Obiettivo Sostenibilità. Istituzioni e PA: aumentare partecipazione dei cittadini

È un obiettivo molto ampio, quello che chiama al raggiungimento di pace, giustizia e istituzioni solide nell’Agenda per lo sviluppo sostenibile dell’Onu. Il cosiddetto goal 16 dell’Agenda 2030 mette insieme infatti target diversi, che mirano tutti insieme a “promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile; offrire l’accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficienti, responsabili e inclusivi a tutti i livelli”. In Italia le principali criticità si riscontrano in tema di giustizia e di eccessiva durata dei processi. Bisogna inoltre aumentare la partecipazione pubblica dei cittadini.

Se infatti nell’area Ocse un procedimento, nei tre gradi di giudizio, si chiude in 788 giorni (due anni e due mesi) in Italia si arriva alla durata di otto anni. Sintetizza l’Asvis: “Dal processo civile telematico all’accesso ai dati pubblici, molti gli interventi recenti per promuovere giustizia e istituzioni solide. Tuttavia la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali deve essere potenziata”.

Fra i target dell’obiettivo, si segnalano gli impegni sottoscritti dall’Italia per promuovere lo stato di diritto e garantire parità di accesso alla giustizia per tutti, per ridurre la corruzione e la concussione, per sviluppare istituzioni efficaci, responsabili e trasparenti a tutti i livelli e per garantire l’accesso del pubblico alle informazioni e proteggere le libertà fondamentali.

Spiega l’Asvis: “L’Obiettivo 16 ha una connotazione molto ampia per l’eterogeneità dei suoi Target e dei suoi indicatori, e numerosi sono stati gli interventi in Italia nell’ultimo anno, ma nel nostro Paese assume particolare rilievo il Target 16.3, soprattutto con riferimento alla questione della eccessiva durata dei processi e alla ipertrofia dei contenziosi pendenti. Per superare questo stato di criticità il Processo civile telematico è stato esteso a nuovi ambiti, incrementandone l’utilizzo e quindi favorendo una riduzione dei costi del sistema”. Fra le azioni segnalate, il Rapporto sullo sviluppo sostenibile segnala “il disegno di legge sul whistleblowing, prossimo all’approvazione, che tutela chi lavora in aziende pubbliche o private e denuncia casi di corruzione svolgendo un ruolo significativo in termini di prevenzione e accertamento del fenomeno”. È stato potenziato anche il ruolo dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) in materia di regolazione di appalti pubblici. Un importante strumento di attuazione per l’accesso ai dati pubblici è il Freedom of Information Act (Foia) che in Italia è stato di recente disciplinato da una legge di rango primario (D.Lgs. 97/2016). 

I problemi però rimangono. Per l’Asvis infatti “l’arcaicità della Pubblica amministrazione, la fragilità delle “associazioni partito” e la rarefazione dei luoghi di socializzazione in molte aree urbane frappongono ostacoli all’accesso dei cittadini organizzati ai processi decisionali secondo forme nuove di deliberazione che segnano ovunque l’evoluzione della democrazia”. Per questo l’Asvis richiede diversi interventi, fra i quali “un rinnovamento coraggioso dei funzionari e dirigenti della Pubblica amministrazione, secondo una vera e propria “staffetta generazionale”, per assicurare un rapido ricambio della cultura amministrativa” e l’apertura dei sistemi informativi per garantire alle organizzazioni di cittadinanza attiva un monitoraggio in itinere delle azioni pubbliche.

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