Rapporto Enea: l’efficienza energetica, opportunità per il Paese

Una diminuzione di 1,9 punti percentuali della domanda di energia primaria registrata nel 2011 rispetto all’anno precedente costituisce un risultato rilevante ottenuto grazie all’applicazione delle misure previste dal Piano d’azione per l’efficienza energetica”. Il Commisario dell’Enea, Giovanni Lelli, nel discorso di apertura dei lavori per la presentazione del Secondo Rapporto sull’Efficienza Energetica, tiene a sottolineare proprio questo aspetto e continua sostenendo che “se si proseguirà su questa via si avranno nel giro di pochi anni significative ricadute positive sull’intera economia italiana e si apriranno reali possibilità di espansione per la green economy”.

Il risparmio energetico conseguito nel 2011 è stato possibile grazie all’adozione di tecnologie innovative. In particolare, il settore residenziale è quello che ha risposto meglio alle misure previste. L’introduzione di impianti ad alta efficienza e materiali con alte prestazioni, unita alla scelta di elettrodomestici più efficienti ha favorito una riduzione del consumo di energia per abitazione pari all’8,3% nel 2010 rispetto al 2000.

Nel settore industriale, grazie al meccanismo delle TEE (Titoli di Efficienza Energetica, ossia titoli che certificano i risparmi energetici conseguiti da vari soggetti attraverso la realizzazione di specifici interventi) è aumentata la diffusione della cogenerazione ad alto rendimento, dei motori elettrici e dei recuperi di calore dal processo produttivo. Nel settore dei trasporti, infine, si registra un miglioramento energetico della tecnologia dei veicoli (veicoli elettrici e ibridi, pneumatici a bassa resistenza, sistemi di trasporto intelligenti).

Percorrere la strada dell’efficienza energetica è quindi il mezzo più adatto a raggiungere l’obiettivo della sostenibilità ambientale, andando incontro agli obiettivi della strategia “20-20-20” (che prevede entro il 2020 il raggiungimento di tre punti: -20% di emissioni di gas serra, +20% risparmio energetico, +20% uso energie rinnovabili) promossa dall’Unione europea. Vuol dire infatti riuscire a sfruttare in modo migliore l’energia, eliminando gli sprechi e le perdite con un risparmio anche in termini economici per il consumatore finale.

Claudia Canevari, Vice direttore dell’Unità per l’efficienza energetica presso la Commissione europea, sottolinea nel suo intervento proprio l’aspetto del risparmio che ammonterebbe a circa 20 miliardi ogni anno fino al 2020. La nuova direttiva varata nel 2011 infatti prevede delle misure che, una volta adottate porteranno a una riduzione dei costi lungo tutta la filiera di produzione e consumo dell’energia e quindi anche in bolletta. Tema, questo, particolarmente sentito dalle associazioni dei consumatori. Il rappresentante Adiconsum, Fabio Biondi, presenta alla tavola rotonda, ha evidenziato come le strategie mese in atto a livello nazionale e le buone pratiche adottate dai consumatori possono far sperare in risultati ancora migliori. “Occorre rendere i cittadini parte attiva dell’intero processo volto all’efficienza energetica. In questo modo gli obiettivi previsti a livello europeo sarebbero agevolmente raggiunti e in tempi anche ridotti”.

 

di Elena Leoparco

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