Robin Hood Tax, Adiconsum: pronti a costituirci parte civile

“Pronti a costituirci parte civile nel caso venisse dimostrata la traslazione della Robin Tax a danno dei consumatori”: è quanto afferma oggi Adiconsum, che ricorda come già ad aprile aveva presentato una denuncia-querela alla Procura della Repubblica. Sotto accusa è ancora l’applicazione della Robin Hood Tax e il divieto di traslazione della maggiore Ires sui prezzi al consumo: secondo l’ultima relazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, è emerso che “una parte dei soggetti vigilati ha adottato politiche di prezzo che generano un incremento dei margini non sufficientemente motivato”.

“Il rischio concreto che siano i consumatori a pagare – dichiara Pietro Giordano, presidente nazionale Adiconsum – ci ha indotto lo scorso aprile a depositare una denuncia-querela, per truffa aggravata, tuttora pendente ed in fase di indagine, alla Procura della Repubblica. Purtroppo il potere sanzionatorio dell’Autorità per l’AEEG è circoscritto solo alla violazione della regolazione e non ha altri effetti né sulle aziende, né tantomeno sui consumatori. Inoltre, i controlli, ad avviso di Adiconsum, dovrebbero essere più stringenti e non solo effettuati “a campione”. Per questo – conclude Giordano – Adiconsum sta valutando, anche sulla scorta delle risultanze emerse della Relazione AEEG, sia di presentare una denuncia all’AGCM e sia, in caso venga accertata la traslazione della Robin Tax sulle bollette, le azioni da intraprendere – a partire dalla costituzione come Parte Civile quando si instaurerà il giudizio – perché vengano restituite a consumatori e famiglie le maggiori somme pagate e l’eventuale risarcimento”.

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