Sardegna, Abbanoa ricatta i consumatori

Quando si parla di servizio pubblico, nel nostro Paese, spesso si sentono storie piuttosto incredibili. Quella di Abbanoa, gestore unico del servizio idrico integrato della Sardegna, è solo l’ennesima storia che vede il cittadino intrappolato in una rete di comportamenti poco chiari: l’azienda sospende la fatturazione a chi ha “osato” contestare una fattura non corretta. A denunciare il caso sono le Associazioni dei consumatori, in primis Adiconsum Sardegna, che chiedono un intervento delle istituzioni. L’Associazione ricorda che i motivi di contestazione nei confronti di Abbanoa sono tanti poiché l’azienda non rispetta il proprio Regolamento e la propria Carta del servizio, né le leggi nazionali e regionali; e non rispetta le sentenze (Tar Sardegna – Consiglio di Stato – Corte Costituzionale), né gli accordi sottoscritti con le Associazioni dei consumatori. Ma se il cittadino contesta una fattura per uno o più di questi motivi, Abbanoa sospende l’invio delle fatturazioni future mettendo l’utente (famiglia o impresa) in uno stato di ansia dovuto alla mancata conoscenza dell’ammontare del debito, nei confronti del gestore unico, e di timore di ricevere una richiesta di pagamento del pregresso in un’unica soluzione.

Abbanoa, poi, non risponde ai reclami, nonostante abbia l’obbligo di farlo entro 30 giorni (come previsto dai livelli minimi della qualità del servizio). Ma non è tutto; il cittadino subisce anche un vero e proprio ricatto nel momento in cui chiede lo sblocco della fatturazione: deve rinunciare al reclamo, altrimenti non gli verrà recapitata nessuna fattura. L’azienda ha addirittura predisposto un modulo di “Rinuncia al reclamo” (http://www.abbanoa.it/AbbanoaPortale/resources/cms/documents/mod_rinuncia_reclamo.pdf).

Le Associaizoni dei consumatori chiedono un intervento delle istituzioni locali, per sostituire il management che ha portato l’azienda in una condizione fallimentare, e un intervento dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas e della Procura della Repubblica per far cessare il comportamento lesivo dei diritti e degli interessi dei consumatori.

 

Un commento a “Sardegna, Abbanoa ricatta i consumatori”

  1. Maria Elena Maoddi scrive:

    Condivido appieno il senso dell’articolo , scritto sulla base delle innumerevoli rimostranze e dei ricorsi verso Abbanoa. Rientro anche io nella fattispecie descritta ,come tanti altri cittadini ho ricevuto una fattura di conguaglio ,di un importo rilevante e relativa ad un arco temporale di circa otto anni .Mi sono rivolta all’ADICONSUM che finora non può darmi alcuna risposta in quanto Abbanoa continua ad essere latitante.È inutile dire che ,dall’ultima fattura ricevuta da più di un anno ,non ho avuto alcuna notizia.Tengo inoltre a precisare che ho sempre pagato regolarmente le mie fatture e cautelativamente conservato le ricevute che mi sono servite a dimostrare l’avvenuto pagamento anche quando Abbanoa contestava lo stesso e ne chiedeva conto. Marilena, Nuoro