Strategia energetica nazionale, Consumatori: definire meglio azioni necessarie

Definire meglio le azioni necessarie per raggiungere l’obiettivo dell’efficienza energetica e della riduzione del differenziale di prezzo dell’energia per famiglie e imprese, e attuare una strategia finanziaria di sostegno alla riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare di cittadini ed enti pubblici: sono alcune delle osservazioni e proposte sulla nuova Strategia Energetica Nazionale (SEN) elaborata dal MISE e conclusasi nei giorni scorsi, presentate dalle associazioni dei consumatori Unione Nazionale Consumatori, Lega Consumatori, Codici, Assoutenti, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Confconsumatori in un documento congiunto.

Le associazioni, che valutano positivamente il coinvolgimento delle diverse parti, sottolineano che “sarebbe tuttavia opportuno far diventare prassi corrente consultare, in modo pubblico e formale, le Associazioni Consumatori, anche attraverso il CNCU, su tutti gli altri provvedimenti di interesse dei consumatori adottati da Governo e specialmente quelli relativi all’energia. Troppo spesso infatti veniamo a conoscenza che il Ministero provvede a consultare, anche in modo informale, le diverse Associazioni delle Imprese su numerosi provvedimenti, mentre esclude le Associazioni Consumatori”.

Il punto di partenza del documento è la consapevolezza della rilevanza delle questioni che riguardano l’energia, in una prospettiva che superi l’arco temporale del 2020 e che rimandi ai programmi europei ormai orientati al 2050. “La crisi economica – scrivono le associazioni nel documento – ci ha resi tutti più consapevoli dei reali problemi del nostro tempo e dei limiti del nostro modello di sviluppo: stiamo consumando annualmente più risorse di quanto il nostro pianeta sia in grado di rigenerare; le gravi inefficienze dei nostri sistemi produttivi ed energetici, ci fanno registrare forti sprechi di risorse, che aggravano pesantemente i nostri bilanci familiari, industriali e pubblici. Per questo i consumatori vogliono essere protagonisti del loro futuro, consapevoli che solo un modello di sviluppo più equo e sostenibile può rianimare una economia gravemente malata. Sappiamo bene che qualsiasi piano di sviluppo economico e di crescita sociale ha bisogno di energia in grandi quantità; ma conosciamo altrettanto bene i rischi geopolitici, ambientali e sociali che derivano da scelte energetiche che a tutt’oggi vedono nelle fonti fossili il maggiore componente del nostro mix energetico”.

Per le associazioni, affinché la SEN diventi una opportunità di crescita, gli obiettivi nel breve periodo devono essere sostenuti da due elementi fondamentali. Uno è “una migliore definizione delle azioni necessarie per raggiungere gli obiettivi del miglioramento dell’efficienza energetica, della riduzione del differenziale di prezzo dell’energia per le famiglie e le imprese, dello sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili, della promozione di un mercato competitivo del gas, dell’ammodernamento della rete di distribuzione elettrica (smart grid) e della ristrutturazione della rete di distribuzione dei carburanti”.

L’altra è l’elaborazione di “una strategia finanziaria in grado di supportare i cittadini e gli enti pubblici nella grande operazione di riqualificazione energetica del loro patrimonio immobiliare”.

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