Taglio cuneo fiscale, Codici: destinare una parte ai servizi sociali

Nei momenti di crisi economica, si rischia di mettere da parte i servizi sociali che svolgono invece una funzione molto importante per diverse categorie di persone. Per questo Codici chiede di destinare una parte dei fondi derivanti dalla riduzione del cuneo fiscale, recentemente introdotto dalla legge stabilità, proprio ai servizi sociali, così carenti nel nostro Paese.

La situazione in cui versano i servizi sociali è decisamente drammatica: basti pensare ai tagli decisi dal Comune di Roma in base alla deliberazione 355/2012 sulla riorganizzazione dei servizi di assistenza domiciliare per anziani, disabili e minori. Riorganizzazione che grava su anziani e disabili. A lanciare l’allarme per le risorse destinate alle politiche sociali era stato anche il dossier dello Spi Cgil che calcolava un taglio del 75% del fondo per le politiche sociali negli ultimi 5 anni. Tale fondo era infatti passato da una dotazione originaria di 923,3 milioni di euro a 69,95 milioni.

Secondo Codici il taglio del cuneo fiscale è una soluzione che potenzialmente può risollevare l’economia di una società in preda alla crisi economica. Proprio oggi un articolo de Il Sole 24 ore era incentrato sul cuneo fiscale, descritto come un fondo alimentato da due fonti: i risparmi derivanti dalla Spending Review e dalla lotta all’evasione fiscale. Il fondo oggi potrebbe essere utile anche per risollevare situazioni socialmente preoccupanti, come lo stato attuale di scarsità di risorse dei servizi sociali. “Oggi chiediamo che una parte dei fondi venga destinato ai servizi sociali – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – I servizi sociali hanno subito fin troppi tagli negli ultimi anni, non possiamo permetterci di continuare a perpetrare una situazione del genere”.

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