Tariffe gas SELGAS, CTCU: importi supplementari solo con riserva di conguaglio

Il ricalcolo delle tariffe del gas naturale, e la richiesta di pagamento di importi supplementari, sono giustificate solo in parte: la richiesta è valida se nella fattura è stata comunicata al cliente la riserva di un futuro conguaglio. Questa la motivazione con cui il Giudice di Pace di Bolzano ha riconosciuto a un cliente SELGAS un rimborso per il pagamento di alcuni importi supplementari in bolletta. A sollevare il caso è il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano, che ricorda come fra la fine del 2006 e l’inizio del 2007 Energas-Südgas Srl (oggi SELGAS srl) avesse richiesto con fattura ai propri clienti il pagamento di importi supplementari, relativi ad aumenti retroattivi delle tariffe di distribuzione del gas naturale per l’anno termico 2004-2005. Detti importi erano stati imputati ai clienti a seguito di una delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, con la quale la stessa Autorità aveva approvato nuove tariffe di distribuzione. Gli importi richiesti riguardavano il periodo dal 01/10/2004 al 30/09/2005. Un consumatore, avanzando dubbi riguardo la legittimità di tali richieste, aveva deciso di contestarle davanti al Giudice di Pace di Bolzano.

Quest’anno il Giudice di Pace ha riconosciuto che le richieste di SELGAS sono fondate nel merito ma solo se nelle fatture era stata comunicata ai clienti la riserva di un futuro conguaglio, con una formula ben precisa che recita: “Importo/unità secondo delibera 138 del 04/12/03 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas con riserva di conguaglio”. Il Giudice di Pace ha invece dichiarato illegittime le richieste di quegli importi, in cui nelle relative fatture era stata omessa questa riserva. Il consumatore che si è rivolto al Giudice di Pace aveva questo avviso solo in una parte delle fatture, mentre mancava in quelle di dicembre 2004 e in quelle di gennaio, febbraio, marzo ed aprile 2005. Il Giudice di Pace ha quindi stabilito, a favore del consumatore, una riduzione dell’importo dovuto nella misura di 43,50 euro. Il Giudice di Pace ha, tra le altre cose, considerato l’omissione dell’avviso quale violazione del principio di buona fede da parte della società venditrice.

IL CTCU ricorda che alcune settimane fa ha firmato con le società SELTRADE SpA e SELGAS Srl un accordo di conciliazione paritetica: rivolgendosi all’organo di conciliazione CTCU – SELGAS Srl, tutti i consumatori interessati possono ora riottenere una parte degli importi già pagati nel 2007. È però necessario possedere gli originali delle fatture relative all’anno termico 2004/2005.

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