Ticket sanitari 2014, illegittimi per la Consulta. Soddisfatta Cittadinanzattiva

La Corte Costituzionale dice no ai nuovi ticket che, secondo il decreto “Tremonti” (legge 111/2011), sarebbero dovuti scattare nel 2014. Con la sentenza 197/2012, depositata il 16 luglio, è stata infatti dichiarata incostituzionale, accogliendo un ricorso del Friuli Venezia Giulia, la parte del provvedimento dove si prevedeva che le nuove modalità di compartecipazione alla spesa fossero introdotte “con regolamento da emanare ai sensi dell’art.17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del ministro della Salute di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanza”.“Con la sentenza la Corte Costituzionale si è dimostrata un’istituzione affidabile e vicina alle esigenze dei cittadini” ha commentato  Giuseppe Scaramuzza, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato – Cittadinanzattiva, che ha aggiunto: “È evidente che sul sistema sanitario nazionale non si possa lavorare con interventi emergenziali e sarebbe paradossale se qualcuno pensasse di recuperare le risorse non disponibili con l’imposizione dei ticket con nuove manovre”.

Cittadinanzattiva chiede di avviare un confronto serio con il contributo di tutti gli attori (Ministero della Salute, Regioni, categorie sanitarie, sindacati e organizzazione civiche di tutela) per ripensare ad un sistema di welfare e continuare  a garantire  un servizio universalistico tarato sui bisogni dei cittadini e non solo su parametri meramente finanziari.

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