XIII Sessione Cncu-Regioni, Crisigiovanni (Altroconsumo): “Puntare su trasparenza”

Le carte di qualità e i contratti di servizio nei servizi pubblici locali sono stati al centro della prima giornata della XIII Sessione programmatica Cncu-Regioni, in corso a Napoli. Sono state presentate le nuove Linee Guida approvate dalla Conferenza Unificata il 26 settembre che danno piena attuazione all’articolo 2, comma 416 della Finanziaria 2008 (Legge 24 del 24 dicembre 2007) e contribuiranno a migliorare la gestione di quei servizi erogati da Regioni e Comuni come, ad esempio, i trasporti ferroviari e su gomma, il servizio idrico integrato, la raccolta e smaltimento dei rifiuti, la gestione dei parcheggi e gli asili nido. Cosa ne pensano le Associazioni dei consumatori?

“La qualità dei servizi pubblici è centrale ancora di più in un momento di crisi dove c’è un problema di sostenibilità non solo ambientale, ma anche economica per cui le persone devono poter comunque fruire di servizi e beni essenziali – ha detto Luisa Crisigiovanni, direttore di Altroconsumo – Le linee guida messe a punto dal Comitato permanente Cncu-Regioni sul monitoraggio creano dei binari per omogenizzare le condotte delle pubbliche amministrazioni. Il ruolo delle Associazioni dei consumatori sarà quello di trasmettere il rispetto degli standard. Ci saranno Associazioni, come Altroconsumo, che hanno la capacità di sviluppare indagini sul territorio, mettendo a confronto i servizi nelle varie città da Nord a Sud, e altre Associazioni che si baseranno sui reclami. La chiave di volta credo che sia comunque una maggiore trasparenza, il concetto inglese dell’accountability ovvero il rendere conto di un servizio pubblico che come tale deve essere sottoposto ad un costante controllo”.

Secondo lei in Italia questo concetto passerà con facilità?

“Io ho iniziato a lavorare in Altroconsumo nel 1994 e c’era una direttiva che parlava già di carte di qualità dei servizi. Una delle prime carte che si è tentato di includere in un servizio pubblico è stata quella sulla scuola. Quindi le rispondo con una domanda: secondo lei la scuola oggi ha uno standard di qualità elevato? Direi di no. Il mio auspicio è che in un momento di ristrutturazione anche dei bilanci delle municipalizzate si arrivi a fare più trasparenza. Fondamentale è il principio del risarcimento che deve essere stabilito in modo automatico nel momento in cui c’è una violazione del contratto”.

Comments are closed.