Estratti conto al fisco, Adoc: privacy a rischio

Dal gennaio parte la tracciabilità per i conti correnti. Gli istituti di credito comunicheranno regolarmente e periodicamente all’Agenzia delle Entrate le movimentazioni relative a rapporti e operazioni finanziarie di tutti i clienti, in base all’articolo 11 comma 2 del D.L. 201/2011. Il provvedimento promette di agire come leva fondamentale per la lotta all’evasione fiscale.Per Adoc, però, l’invio degli estratti conto potrebbe rappresentare una violazione della privacy. Sostiene il presidente dell’associazione Carlo Pileri: “La privacy di circa 40 milioni di cittadini è a rischio violazione. Dal prossimo 1° gennaio gli istituti di credito dovranno inviare al Fisco copia degli estratti conto dei propri clienti, ai fini della lotta all’evasione. Come Adoc crediamo che la misura approvata nel decreto Salva-Italia si ponga in contrasto con il diritto alla privacy dei cittadini. Pertanto abbiamo richiesto al Garante della Privacy di intervenire al riguardo, valutando con attenzione la portata della misura e intervenendo prontamente laddove vengano riscontrate anomalie e violazioni ai diritti dei cittadini”.

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