Rapporto Abi: in aumento prestiti bancari per acquisto abitazioni

In Italia, alla fine di luglio 2012, i prestiti bancari destinati alle famiglie per l’acquisto di abitazioni hanno segnano una crescita annua del +1% (in decelerazione rispetto al +5,2% di luglio 2011 ed al +1,9% di giugno u.s.), un valore che si mantiene superiore a quello medio dell’Area Euro +0,3% (+1,3% Germania, -2,2% Spagna, +4% Francia). E’ quanto rileva il Rapporto del Comitato esecutivo dell’Associazione Bancaria Italiana che si è riunito oggi. La dinamica  è apparsa assai diversificata fra le diverse zone del Paese. I tassi annui di crescita più elevati si riscontrano nel Lazio, Lombardia e Molise (+1,4-1,8% circa), seguite da Piemonte e Trentino Alto Adige (+1,2-1,3%). Sul lato opposto troviamo la Basilicata (-1,4%) e la Valle d’Aosta (-0,5%).

A luglio, ultimo dato disponibile, aumentano anche le emissioni lorde di obbligazioni bancarie che  hanno mostrato in Italia le seguenti dinamiche:

• per i titoli di Stato le emissioni lorde sono ammontate a +33,9 miliardi di euro (33,3 miliardi nello stesso mese dell’anno precedente; 293,5 miliardi nei primi sette mesi del 2012), mentre le emissioni nette si sono attestate a -4,8 miliardi (+13,9 miliardi l’anno prima; +32,2 miliardi nei primi sette mesi del 2012);

• con riferimento ai corporate bonds, le emissioni lorde sono risultate pari a 12 miliardi di euro (4,9 miliardi nello stesso mese dell’anno precedente; 47,8 miliardi nei primi sette mesi del 2012), mentre le emissioni nette sono ammontate a +7,7 miliardi (-5,9 miliardi nello stesso mese dello scorso anno; -4,2 miliardi nei primi sette mesi del 2012).

• per quanto riguarda, infine, le obbligazioni bancarie, le emissioni lorde sono ammontate a 22,5 miliardi di euro (13,4 miliardi nello stesso mese dell’anno precedente; 206 miliardi nei primi sette mesi del 2012), mentre le emissioni nette sono ammontate a +10,4 miliardi (+2,9 miliardi lo stesso mese dell’anno precedente; +46,7 miliardi nei primi sette mesi del 2012).

Dall’analisi degli ultimi dati disponibili sulle attività finanziarie delle famiglie in Italia emerge, invece, come tale aggregato ammonti a 3.549 miliardi di euro nel quarto trimestre del 2011, con una contrazione su base annua del -3,1%. Le principali tendenze delle sue componenti possono essere riassunte come segue. Stabile ed in crescita:

• la dinamica di biglietti, monete e depositi bancari (sia a vista che a tempo), che ha segnato una variazione tendenziale dello +0,3%; la quota di questo aggregato sul totale delle attività finanziarie delle famiglie risulta essere pari al 31,5% (30,5% nel quarto trimestre 2010);

• le obbligazioni pubbliche e private sono aumentate del 4,4%, con una forte crescita delle obbligazioni pubbliche (+27,7%). La quota di questo aggregato sul totale delle attività finanziarie delle famiglie risulta essere pari al 20,4% (19% nel precedente anno);

le assicurazioni ramo vita, fondi pensione e TFR, che hanno segnato una variazione tendenziale solo marginalmente positiva (+0,4%). La quota di questo aggregato risulta pari al 18% (17,4% nello stesso periodo dell’anno precedente);

In flessione:

• le quote di fondi comuni (-11,2% su base annua). La quota di questo aggregato sul totale delle attività finanziarie delle famiglie risulta essere pari al 5,9% (6,4% nello stesso periodo dell’anno precedente).

• le azioni e partecipazioni (-15,3%). La quota di questo aggregato risulta pari al 19,8% (22,7% nel terzo trimestre del 2010).

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