Abi: aumenta del 40% il mobile banking

Il dialogo con la propria banca – per consultare il saldo e i movimenti di conto corrente, fare bonifici o trovare lo sportello bancomat più vicino – passa sempre più spesso attraverso l’uso di smartphone e tablet, con i quali gli italiani fanno operazioni e pagamenti in mobilità attraverso app e mobile site offerti ormai da quasi il 90% dei gruppi bancari italiani. Nel 2012 il mobile banking è aumentato di oltre il 40% rispetto all’anno precedente, superando i 2 milioni e mezzo di clienti che operano su questo canale. E’ quanto evidenzia il Rapporto annuale sul mobile banking messo a punto da ABI Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione per la banca promosso dall’Abi.

Sempre nel 2012, coloro che preferiscono gli sms per ricevere informazioni, alert e servizi dalla propria banca sono diventati più di 4,5 milioni con un incremento di quasi un terzo (+30% rispetto al 2011). Se a questo si aggiunge che ad utilizzare App e Mobile Site sono quasi il 10% dei cittadini italiani bancarizzati, è evidente come, da un lato il mobile banking sia un fenomeno ormai consolidato, e dall’altro ci siano ancora ampi margini per un’ulteriore crescita. Soprattutto grazie alla rapida diffusione di nuovi strumenti, servizi bancari sempre più innovativi e pagamenti via cellulare.

Ma quali sono i servizi preferiti dai clienti di mobile banking e con quale frequenza questo canale viene utilizzato per operare con la banca? Secondo la ricerca di ABI Lab, lo smartphone viene usato soprattutto per consultare il saldo e i movimenti di conto corrente (83%), ricaricare il cellulare (55%), fare bonifici (40%), trovare lo sportello bancomat o la filiale più vicina grazie ai servizi di geolocalizzazione (rispettivamente 45% e 41%). Per quanto riguarda la frequenza di utilizzo, dall’analisi emerge come il 76% dei clienti di mobile banking acceda ai servizi bancari in mobilità una o più volte alla settimana. Per il momento, lo strumento preferito nell’utilizzo è lo smartphone, più diffuso rispetto ai tablet. Il 97% dei clienti di mobile banking accede ad App o Mobile Site della propria banca via smartphone, mentre ancora solo una minoranza opera con la banca esclusivamente via tablet. Secondo gli analisti, questo dato va letto soprattutto alla luce della recente diffusione dei tablet, che cominciano a essere usati in modo più ampio dal 2011. Tuttavia, il tablet è preferito allo smartphone per fare operazioni dispositive o legate alla compravendita di azioni, come ad esempio consultare il saldo e i movimenti del conto deposito e del conto titoli, avere informazioni sulle quotazioni, fare bonifici e giroconti, pagare col modello F24 e sottoscrivere nuovi prodotti o finanziamenti.

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