Abolizione virtuale delle CCIAA, insorge Movimento Consumatori

Nelle prossime ore il Consiglio dei Ministri darà il via libera al DEF, il Documento di Economia e  Finanza cui è affidato il compito di far quadrare i conti dello Stato, così come chiede l’Europa. Molte le indiscrezioni che circolano come quella che vorrebbe la virtuale abolizione delle Camere di Commercio. “Riteniamo completamente inopportuno il provvedimento in quanto le Camere di commercio in questi anni hanno raggiunto il duplice scopo di promuovere le economie locali, ambito che in questo Paese è fortemente significativo, e di essere laboratorio di progettualità comune tra le diverse categorie economiche e quelle dei consumatori. Semmai alle stesse Camere di commercio andrebbero attribuite funzioni maggiori di raccordo delle azioni dei singoli Comuni che spesso non dialogano tra loro” ha commentato Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori.

2 Commenti a “Abolizione virtuale delle CCIAA, insorge Movimento Consumatori”

  1. Stefano Toppi ha detto:

    Tutto è migliorabile specie le camere di commercio, ma secondo me abolire il registro imprese perchè c’è google non mi sembra una cosa utile, anzi proprio perchè oggi è tutto virtuale che un punto certificato mi serve e se c’è il registro imprese è merito delle camere ( i tribunali in 50 anni non ci sono mica riusciti a farlo) e oltre tutto sono state le prime a mettersi in rete per cui da qualsiasi parte d’Italia posso richiedere il mio certificato ( cosa che i comuni non sono in grado di fare).
    Inoltre è stato calcolato che se le camere sparissero le imprese italiane perderebbero 10 euro al mese ( non mi sembra un gran guadagno). Secondo me andrebbero accorpate quelle con meno di 30mila imprese iscritte. ciao a tutti

  2. Romano ha detto:

    Con quello che oggi si può ottenere con il web, le CCIAA sono diventate in parte inutili, in quanto presso i Comuni ci sono gli uffici unici dove aprire o chiudere un’attività, i bilanci possono vedersi e richiedersi anche a ditte private, cosi come alle CCIAA. Per il deposito dei bilanci e per altre incombenze, è sufficiente, semmai, la sola sede della CCIAA di Roma.
    Inoltre si evita sottoporre ogni anno, le aziende e le partite IVA a pagare una quota che, specialmente per le Società, non è affatto di pochi euro. Semmai l’iscrizione alle CCIAA dovrebbe essere solo volontaria e non obbligatoria. E. del tutto inutile mantenere questi carrozzoni con impiegati spesso in sovrannumero e poco efficienti, oltre a distribuire prebende e gettoni di presenza di importi notevoli ad un numero non indifferente di persone che fanno parte dei Consigli Camerali.