Agenzia Debiti, Adiconsum: ecco cosa fare per recuperare i soldi

Tra le poche notizie positive dell’anno che si è appena concluso non possiamo non menzionare l’epilogo di Agenzia Debiti: il business criminale che prometteva a cittadini e imprese, stretti nella morsa dell’indebitamento, di tagliare fino al 70% i loro debiti con banche, creditori e fisco. Si trattava di promesse a dir poco impossibili da mantenere, ma nella trappola sono cadute diverse migliaia di vittime che, come minimo, hanno subito un danno economico di 390 euro che era la quota di partenza da sborsare per procedere alla visura dell’esposizione creditizia. Altri, purtroppo, hanno firmato cambiali per migliaia di euro. Non si contano le denunce da parte delle Associazioni dei consumatori che hanno cercato di attirare l’attenzione del Governo su questa grave truffa.

Per fortuna la fine del 2012 ha segnato il fallimento di Agenzia Debiti, dichiarato a novembre dal Tribunale di Milano e anche l’Antitrust è intervenuta multando la società per pratica commerciale scorretta.

Pietro Giordano, Segretario Generale di Adiconsum, dichiara: “Si sono rivelati esatti i dubbi e le contestazioni che avevamo avanzato sull’operato della Agenzia Debiti s.r.l. e che avevamo denunciato all’Antitrust, a cominciare dalle fantastiche riduzioni dell’indebitamento, dalla richiesta di un  fondo spese senza rimborso, fino alla promessa, spesso impossibile, di cancellazione dalle banche dati a condizioni esorbitanti. Ora comincia il lungo iter per i consumatori per il recupero delle somme versate”. Adesso è il momento di far valere i propri diritti, cercando di recuperare i propri soldi. Ecco alcune istruzioni su cosa fare:

  1. Domanda di insinuazione al passivo. La domanda va presentata entro il 25 marzo 2013 alla Cancelleria del Giudice Delegato, dott. ssa Irene Lupo, Tribunale di Milano – Sezione fallimentare, Via C. Freguglia n. 1 – 20122 Milano.
  2. Deposito documenti giustificativi del credito. Da produrre insieme alla domanda o da inviare con raccomandata A.R., indicando: generalità del ricorrente; indirizzo; codice fiscale; indirizzo mail o della Pec.
  3. Esposto all’Autorità giudiziaria. In caso di cambiali o di titoli di credito all’incasso o di decreti ingiuntivi, si consiglia di presentare un esposto all’Autorità giudiziaria e una lettera raccomandata A.R. al Curatore Fallimentare, comunicando la sospensione dei pagamenti e la richiesta di interrompere quelli futuri per inadempimento contrattuale di Agenzia Debiti s.r.l..

Per ulteriori informazioni, le sedi di Adiconsum sono a disposizione per assistere i consumatori.

 

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