Altroconsumo: imposta di bollo penalizza piccoli risparmiatori

L’imposta di bollo non progressiva colpisce soprattutto i piccoli risparmiatori. L’importo minimo di 34,2 euro annui, previsto dalla Legge di Stabilità, pesa soprattutto per chi ha risparmi più contenuti. Per questo Altroconsumo ha scritto oggi al Presidente del Consiglio Letta, al ministro dell’Economia Saccomanni e ai capigruppo della Camera perché sia abolito l’importo minimo della tassa previsto fino ai 17.100 euro, rendendolo così progressivo rispetto alla somma investita.

L’importo minimo previsto nell’attuale testo della Legge di Stabilità colpisce in modo particolare gli investitori con minore disponibilità economica e rischia di diventare vessatorio e anticostituzionale”, denuncia l’associazione, che ne chiede l’eliminazione a tutela dei piccoli risparmiatori. Il sistema tributario dovrebbe essere impostato sulla progressività, come è scritto nella Costituzione (art. 53): maggiori somme investite, tasse proporzionali agli importi. Non è così con l’attuale imposta di bollo. Secondo i calcoli dell’associazione, su 5.000 euro l’importo reale della tassa è pari allo 0,684% mentre su 10 mila euro l’importo è dello 0,342%. Su redditi superiori, anche se la tassa aumenta, il peso si riduce allo 0,2%.

Nella Legge di Stabilità sono quindi previste penalizzazioni per chi può investire cifre inferiori a 17.100 euro, denuncia l’associazione. Altri esempi calcolati dagli esperti di Altroconsumo Finanza prendono in considerazione gli investimenti in BoT a 12 mesi: “i cittadini che hanno deciso di prestare 5.000 euro allo Stato, non solo non incasseranno nulla di interessi, ma subiranno perdite con il solo pagamento delle tasse (calcoli fatti sulla base del rendimento annuale del BoT nell’ultima asta)”. Per questi ultimi infatti il rendimento al netto delle tasse è negativo (-0,08%) mentre sale allo 0,26% per chi investe 10 mila euro e allo 0,40% per chi investe 50 mila euro.

Un secondo esempio presentato da Altroconsumo Finanza riguarda i conti depositi di Conto Arancio: per un investimento a 12 mesi di 5.000 euro, al netto delle tasse, il rendimento è pari allo 0,12% mentre sale allo 0,46% per chi investe 10 mila euro e allo 0,60% per chi ne investe 50 mila. “Con l’importo minimo del bollo, chi investe 5.000 euro in Conto Arancio ha un rendimento pari a circa un quinto di chi può investire dieci volte tanto”, sottolinea l’associazione.

Un commento a “Altroconsumo: imposta di bollo penalizza piccoli risparmiatori”

  1. Guglielmo ha detto:

    La batosta è già stata data nel 2012 a coloro che si erano fidati di Poste italiane, che si è guardata bene dal rendere nota la normativa vigente. 3 buoni fruttiferi + 1 libretto nominativo + 1 libretto cointestato con figlio minorenne con una cifra complessiva di 5.500 euro mi hanno fatto pagare la bellezza di 342 euro per bolli 2012 e 2013. Una notevole perdita di capitale. Risultato: ho abbandonato definitivamente Poste ed affini per spenderli in una vacanza all’estero.