Arbitro Controversie Finanziarie Consob, MDC: “Valida alternativa ai Tribunali”

Nei primi due mesi di attività sono arrivati 270 ricorsi e probabilmente il loro numero aumenterà nei prossimi mesi. L’Arbitro per le Controversie Finanziarie della Consob è partito a gennaio di quest’anno e rappresenta un nuovo strumento con cui risparmiatori e investitori possono risolvere le controversie finanziarie. Uno strumento che “fornirà ai risparmiatori una valida alternativa alle Aule dei Tribunali”, dice il presidente del Movimento Difesa del Cittadino Francesco Luongo.

Dal 9 gennaio gli investitori hanno infatti la possibilità di rivolgersi gratuitamente ad un Arbitro che decide secondo la legge le controversie che riguardano i prodotti finanziari. L’ Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) della Consob è un organismo collegiale, a cui possono essere sottoposte le controversie (fino ad un importo massimo richiesto di 500.000 euro) relative alla violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza cui sono tenuti gli intermediari nei loro rapporti con gli investitori.

“Le Associazioni dei consumatori hanno seguito da vicino il percorso che ha portato la Consob ad istituire questo nuovo strumento che, insieme al già esistente Arbitro Bancario e Finanziario, fornirà ai risparmiatori una valida alternativa alle Aule dei Tribunali – ha dichiarato Francesco Luongo, presidente nazionale MDC, intervenendo ieri al convegno “I metodi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR)” organizzato dalla Consob – L’ACF è stato il risultato di un positivo lavoro di lobby a favore del consumatore ed era il tassello che forse mancava di più in un percorso di Alternative Dispute Resolution (ADR) che sta toccando ormai tutti i settori”. Per ora sono arrivati 270 reclami, ma per l’associazione di consumatori il loro numero è destinato ad aumentare. “Credo che nelle prossime settimane l’ACF sarà inondato da ricorsi: oltre al cospicuo numero di risparmiatori coinvolti nello scandalo delle 4 banche che non accetteranno la proposta di indennizzo avanzata dal Ministro Padoan – dice Luongo –  si aggiungeranno i correntisti di Poste Italiane cui sono stati venduti altri strumenti finanziari ad alto rischio come i fondi comuni di investimenti immobiliari. Spero che grazie all’ACF i consumatori potranno risolvere parte di queste controversie, mettendo un freno ai comportamenti scorretti degli intermediari finanziari”.

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