Decreto Crescita, emendamenti PD su RcAuto

Presto potrebbero arrivare buone notizie per gli automobilisti. E’ in discussione al senato, infatti, il decreto Crescita 2 che prevede  misure a favore della concorrenza e della tutela del consumatore nel mercato assicurativo. Tra queste la durata annuale e il divieto di rinnovo tacito nella polizza Rc auto. Il Partito Democratico ha presentato una serie di emendamenti che con ogni probabilità saranno accolti. “Per dare maggiore efficacia alla norma in favore del consumatore,  abbiamo presentato emendamenti che introducono  la possibilità per il contraente di decidere di rinnovare il contratto alle stesse condizioni attraverso il pagamento del premio e prevedono il periodo di copertura di 15 giorni a favore dell’assicurato oltre la scadenza naturale del contratto, fino alla nuova polizza”. Lo dice la senatrice Pd Anna Rita Fioroni, componente della commissione Industria, Commercio e Turismo che prosegue “una seconda importante modifica indicata nei nostri emendamenti riguarda lo schema del contratto base per l’RC Auto. Devono essere coinvolte le associazioni dei consumatori nell’individuazione dello schema: i consumatori, infatti, sono i principali e diretti fruitori della norma che assicurerà certamente una migliore comparabilità dei contratti”.

“Infine – continua la parlamentare democratica – abbiamo proposto  di affidare all’ IVASS, nell’ambito delle polizze danni, il compito di trovare soluzioni per semplificare le procedure e gli adempimenti burocratici nei contratti assicurativi, favorendo, in particolare, l’utilizzo di strumenti come la posta elettronica certificata, la firma digitale e i pagamenti elettronici  online. In particolare, proponiamo di dare valore alla quietanza di pagamento come rinnovo del contratto per evitare di far firmare ogni anno sempre gli stessi e inutili moduli cartacei. “Il settore assicurativo – conclude Fioroni – necessita di norme che riordino il sistema, dettando regole ben precise, che tutelino i consumatori e sburocratizzino gli adempimenti inutili”.

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