Osservatorio: assicurazione obbligatoria per professionisti, manca poco al via

In un mondo come quello di oggi è fondamentale prendere dei provvedimenti per la propria tutela, perché che si tratti di una moto, un’auto, una casa, la propria salute o la propria vita, ci sono delle polizze dedicate che ci permettono di vivere in modo più sereno. E per capire di quale tipo di polizza abbiamo bisogno, può essere utile mettere le migliori assicurazioni a confronto, in modo da avere un’idea chiara di cosa tutelare e come farlo.

Tra le norme dell’ormai famoso Decreto Sviluppo c’è quella che prevede l’obbligo di copertura assicurativa per i liberi professionisti. Già ribattezzate assicurazioni professionali, serviranno per l’indennizzo dei danni a terzi eventualmente procurati durante la propria attività da figure professionali quali notai, avvocati, architetti, ingegneri, geometri e da chiunque in genere sia iscritto ad un Albo.

Dato che una polizza rappresenta un onere spesso molto rilevante, anche i liberi professionisti sono già da tempo alla ricerca delle formule più economiche e delle soluzioni più convenienti sul mercato, da Generali a Unipol.

L’opportunità di stipularle collettivamente tramite l’Ordine professionale di appartenenza è stata scartata per diversi motivi, tutti riconducibili al caos relativo al fatto che in questi casi i premi di polizza, essendo calcolato in base alle esigenze e al settore del libero professionista, non sono facilmente calcolabili a priori.

È infatti necessario considerare se l’assicurazione vada estesa o meno a collaboratori dell’assicurato, se vi siano precedenti di danni alla clientela e di che tipo di lavoro svolga il professionista.

Mancano ancora linee guida precise e anche nel recente Decreto del Fare non si è riusciti a pervenire a delle certezze: i vari Ordini professionali proprio per questi motivi hanno domandato più proroghe temporali all’entrata in vigore dell’obbligo di assicurazione, ma ad ora solo le professioni sanitarie risultano escluse e forse interessate in futuro da una diversa normativa.

Un commento a “Osservatorio: assicurazione obbligatoria per professionisti, manca poco al via”

  1. ALFIO ha detto:

    Certo le assicurazione per i liberi professionisti sarebbero una gran cosa. Però fatta la legge vi è sempre l’inganno. Per adesso se sbaglia il medico pagano le A.U.S.L.. I tempi dei risarcimenti sono lunghissimi e, spesso colui che ha subito il danno viene risarcito con quasi niente, ammesso che riesca a provare che il danno c’è stato. Dovrebbe essere imposto ai professionisti di essere assicurati, magari a mezzo di Broker che fungano da intermediori, in cui spesso, colui che ha commesso il danno non saprebbe neppure di aver risarcito il danno. Se da un verso la cosa è positiva dall’altro verso il danneggiatore non viene a conoscenza dello sbaglio che ha commesso e, spesso nel campo sanuitario e/o edile è cosa bruttissima.