Osservatorio: auto, un ventennio di rincari, aumento record per la Rca

Complice la crisi, i soldi da spendere sono sempre meno e i costi per mantenere una quattro ruote continuano a lievitare, non stupisce scoprire che gli automobilisti italiani sono sempre più inclini ad abbandonare l’auto in garage a favore di mezzi di trasporto alternativi, come bicicletta e autobus o a confrontare le assicurazioni auto online più vantaggiose per contenere i costi in rialzo della polizza.

Basandosi sulle statistiche di Ania, e considerando i prezzi medi della Rc auto negli altri paesi europei, ci si accorge dei costi esorbitanti della polizza media per l’auto in Italia. Rispetto ai vicini francesi, tedeschi, inglesi e anche spagnoli, gli automobilisti italiani spendono infatti fino al doppio per assicurare il proprio veicolo, e il prezzo da pagare non sembra affatto in diminuzione.

Gli ultimi dati diffusi dal Centro Studi Auto Aziendali mostrano che il prezzo su strada di un’auto di media cilindrata a benzina è cresciuto negli ultimi 20 anni del 98,9%, mentre il livello generale dei prezzi medi al consumo è salito del 70,5%. La maglia nera per gli aumenti spetta all’assicurazione Rc auto, che dal 1991 al 2011 è aumentata del 487,4%.

Il Centro Studi Auto Aziendali ha preso in considerazione le principali voci di spesa legate all’automobile, prendendo come campione i veicoli a benzina con cilindrata compresa tra i 1.001 e i 1.500 cc. e percorrenza media annua di 15.000 km. Alcuni aumenti sono giustificabili alla luce delle innovazioni tecnologiche applicate negli ultimi anni: è questo il caso dei rincari sui prezzi delle auto e dei pneumatici, cresciuti rispettivamente del 98,9% e del 157,1%. In questi ambiti gli aumenti di prezzo sono dovuti in gran parte ai miglioramenti tecnologici che sono stati introdotti dalle case automobilistiche per offrire una maggiore sicurezza su strada.

Ci sono però anche aumenti ingiustificati, come quelli sul bollo (+216,1%, senza considerare gli effetti delle ultime Manovre fiscali) e sui carburanti (+81,5%). I rincari più rilevanti sono però da attribuire ai premi dell’assicurazione Rc auto, che in 20 anni sono aumentati del 487,4%. Inspiegabilmente, gli aumenti maggiori si sono verificati in seguito alla liberalizzazione delle tariffe introdotta il 1 luglio 1994, che, al contrario, avrebbe dovuto garantire una maggiore concorrenza sul mercato e dunque prezzi più equi. Questi rincari record rappresentano un “unicum” in Europa e nel mondo, e risultano ancor meno accettabili considerando che tra il 1991 e il 2011 il numero delle vittime per incidenti stradali è diminuito del 38%.

Agli automobilisti non resta che ingegnarsi per risparmiare, se vogliono continuare a mantenere la propria vettura, a cominciare dal taglio dei costi assicurativi: la regola aurea, in questo settore, è valutare numerosi preventivi rc auto e scegliere l’offerta più vantaggiosa in base alle proprie esigenze, aiutandosi con i servizi di confronto assicurazioni on line come quello offerto da SuperMoney. In questo modo è possibile tenersi in tasca fino a 500 euro all’anno.

 

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