Osservatorio: liberalizzazioni Rc auto, la posizione di Ania sulle lesioni di lieve entità

In questi mesi si sta respirando aria di cambiamento: tra l’app per segnalare le frodi dei negozianti, ai conti correnti gratis per i pensionati alla liberalizzazione dell’rc auto, non si sa più se si sta sognando o si è svegli. E visto che c’è aria di cambiamento, nessuno ci impedisce di cercare tariffe più convenienti per il mantenimento della nostra auto mettendo le assicurazioni auto a confronto in modo da trovare quella migliore, anche se questo significa cambiare compagnia.

Il decreto liberalizzazioni introdotto a gennaio ha portato una ventata di novità nel settore dell’assicurazione auto, come dimostra la soluzione all’obbligo di multi-preventivazione che ha subito messo in difficoltà le compagnie di assicurazione. Gli emendamenti presentati e votati in questi giorni in Commissione Industria al Senato, stanno confermando la volontà di ridurre i costi assicurativi e contrastare il fenomeno delle frodi.

Una delle novità più interessanti tra quelle proposte riguarda le lesioni di lieve entità in seguito ad incidenti automobilistici. Si legge nel testo dell’emendamento che “le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente”. L’obiettivo è quello di porre un freno agli episodi di frode ai danni delle assicurazioni, in modo da ottenere anche un abbassamento generale dei costi delle polizze auto.

Nei giorni scorsi è intervenuta anche l’Ania, Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, sulla questione, invitando il Governo ad intervenire nell’ambito delle lesioni di lieve entità guardando anche al modello Britannico. Nel Regno Unito infatti, ha fatto notare l’Ania, le richieste di indennizzo per colpo di frusta sono state regolamentate con delle norme più restrittive, come ad esempio la richiesta del parere di un gruppo di medici anziché quella di un solo medico; anche il fattore velocità al momento dell’impatto è determinante in fase di valutazione del caso.

L’Ania ha voluto quindi sottolineare come, a differenza dell’Inghilterra, “in Italia nulla o quasi è stato fatto a fronte di 500.000 colpi di frusta denunciati ogni anno, più di 1.300 al giorno. Nel nostro Paese 23 incidenti su 100 registrano danni alla persona contro la media europea del 10%, a parte la Gran Bretagna. Una situazione d’emergenza che, in alcune zone della penisola, assume proporzioni ancor più preoccupanti con richieste di risarcimento per danni alla persona ogni 2 incidenti”.

Se si considera che frodi assicurative come quelle dovute al colpo di frusta incidono sui bilanci delle compagnie per 300 milioni di euro ogni anno, norme come quelle contenute nell’emendamento al decreto non possono che essere accolte con favore.

Per chi, in attesa delle decisioni definitive del Parlamento, volesse cercare l’assicurazione auto più adatta alle proprie esigenze, il consiglio è quello di confrontare le numerose offerte presenti sul mercato. In questo senso il servizio di SuperMoney può essere un valido aiuto, perché compara le proposte di numerose assicurazioni online e tradizionali di diverse compagnie che operano nel settore. Linear e Quixa sono solo alcuni esempi.

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