Osservatorio: novità per le Rc Auto, nuove norme a favore dei consumatori

Quella che sta avvenendo nel mondo assicurativo è una rivoluzione che a poco a poco sta modificando molte delle strutture che fino ad oggi hanno regolato i rapporti tra consumatori, compagnie assicurative e carrozzieri. Oltre a poter confrontare le migliori assicurazioni auto sul mercato in modo da stipulare una polizza dai costi contenuti, nei confronti degli automobilisti verranno varate nuove manovre che faranno una sostanziale differenza dal punto di vista dell’impatto economico.

Che si scelgano i prodotti di Linear o quelli di Quixa, l’obiettivo primario di ogni consumatore rimane infatti quello di risparmiare sui costi della polizza e di ricevere le migliori tutele soprattutto in caso di sinistri.

I casi di frode, infatti, sono sempre più in aumento ed è bene che un consumatore scelga il miglior modo per tutelarsi. A proposito è intervenuto il Governo che, con il Decreto “Destinazione Italia”, ha disposto dei provvedimenti che agiscano per cercare di ridurre i numerosi tentativi di frode e per proteggere sempre di più i cittadini da questi rischi.

Nello specifico, il decreto è stato approvato lo scorso 24 dicembre e ha apportato modifiche per quanto riguarda l’uso della scatola nera, i risarcimenti danni e la scelta del carrozziere, che nell’insieme porterebbero i cittadini a poter risparmiare fino al 20% in più sulle assicurazioni auto.

Quali sono nello specifico? La modifica più importante riguarda la scatola nera:  questa è un dispositivo che se installato nell’auto, permette di registrare informazioni importanti riguardanti la vettura stessa e la guida: permette per esempio di registrare la velocità, le accelerazioni e le decelerazioni, i kilometri effettuati, permette di geolocalizzare la vettura, di registrare il funzionamento degli airbag, etc.

Soprattutto  è uno strumento che, in caso di sinistri, tutela maggiormente il conducente perché permette di registrare l’effettivo svolgimento dell’incidente e di restituire una dinamica pressoché veritiera dei fatti accaduti.

Fino ad ora l’installazione della scatola nera era a scelta dell’assicurato e la compagnia poteva applicare uno sconto personalizzato in base alla polizza stipulata: adesso, con la nuova normativa, la compagnia assicurativa è tenuta ad informare il cliente sulla possibilità di installare la scatola nera e ha l’obbligo di praticare uno sconto sulla polizza pari almeno al 7% per chi volesse installarla sulla propria auto.

Altri vantaggi che offre il decreto riguardano il risarcimento dei danni in forma specifica: in caso di incidente, l’assicurato può accettare di riparare la propria auto nelle carrozzerie convenzionate con la compagnia assicurativa e di ricevere un ulteriore sconto del 5% sul risarcimento.

Questo provvedimento, oltre ad agevolare le tasche dell’assicurato, permette di prevenire le frodi che potrebbero avvenire da parte dei carrozzieri a danno delle compagnie perché, in molti casi, arrivano a gonfiare i prezzi dei lavori e delle prestazioni sulla vettura.

Ovviamente questo provvedimento ha scaturito molte polemiche soprattutto da parte dei carrozzieri che riuniti nelle loro associazioni, non hanno tardato nel far sentire la loro voce a riguardo: “Con le nuove misure introdotte dal governo le assicurazioni avranno la possibilità di creare un monopolio della riparazione”, fa sapere il coordinatore regionale del settore per la Cna Daniele Conti.

Uno dei punti protestati, infatti, è proprio quello che molte carrozzerie rischierebbero di chiudere perché andrebbero favorite maggiormente quelle convenzionate:  questo trend infatti, porterebbe solo in Toscana, la chiusura di almeno «due terzi delle 2.056 piccole imprese presenti sul territorio».

Per non parlare di tutte quelle che rischierebbero il fallimento qualora decidessero di «non “allinearsi” ai prezzi imposti dalle compagnie».

Come replica il presidente di categoria della Confartigianato e proprietario di un’officina a San Giovanni Valdarno, Roberto Carria, «Una volta siglato il contratto con quelle limitazioni,sarà impossibile per un cliente rivolgersi a un carrozziere di fiducia. Lo potrà fare ma solo accettando un risarcimento pari al prezzo che la compagnia avrebbe ottenuto dall’officina convenzionata».

E aggiunge Conti: «Per noi artigiani significa adeguarsi o morire, per il cliente trovarsi di fronte a riparazioni in cui la qualità e la sicurezza saranno scadenti, dato che anche i pezzi di ricambio verranno forniti dalle compagnie […]E non ci vengano a dire che serve a calmierare i costi dei sinistri: negli ultimi dieci anni sono diminuiti moltissimo».

La protesta si infittisce e il 15 gennaio i carrozzieri si riuniranno sotto Montecitorio per convincere il Governo a non convertire il Decreto in Legge, perché la posta in gioco, come ribadisce Carria, è la sopravvivenza delle aziende di categoria.

Il punto focale di tutta la questione, comunque, è la vittoria dei cittadini che da tutta questa faccenda saranno agevolati sotto molti punti di vista: «Per i cittadini è tutto facoltativo, e le compagnie dovranno dare evidenza alle clausole. E poi, finalmente, si mette un freno al vizietto dei carrozzieri di gonfiare le fatture», dice l’avvocato capo del Codacons Carlo Rienzi.

Oltre ai provvedimenti citati, infatti, le altre agevolazioni arrivano dal blocco della cessione del credito, secondo il quale l’assicurato potrà ricevere un ulteriore sconto del 4% nel caso in cui il risarcimento venga riscosso direttamente dalla carrozzeria ma direttamente dall’assicurato e  dalla scelta del medico, che qualora si scegliesse uno convenzionato con la compagnia, si otterrebbe un ulteriore sconto del 7%.

Un commento a “Osservatorio: novità per le Rc Auto, nuove norme a favore dei consumatori”

  1. rossella ha detto:

    A conti fatti, sono d’accordo con la protesta dei carrozzieri. Che ce ne siano di disonesti, complici di automobilisti altrettanto disonesti, è indubbio, ma creare un monopolio delle assicurazioni con un’ulteriore corsa al ribasso dei compensi per il lavoro svolto è inaccettabile. In Italia, con giochetti di questo tipo, contratti atipici etc. etc., di nuovi poveri ne abbiamo a sufficienza.