Polizza contro i terremoti, Consumatori: ulteriore balzello a danno dei consumatori

Imprese e famiglie dovranno assicurarsi per coprire i rischi di terremoto. E’ quanto prevede la riforma della Protezione Civile che introduce la polizza obbligatoria per coprire i danni da calamità naturali. La previsione ha sollevato uno stuolo di critiche. “Il Governo  dovrebbe pensare con attenzione alle conseguenze dell’introduzione di una copertura obbligatoria contro le calamità naturali, che oltre a  rendere insostenibile l’aggravio a carico delle famiglie per i rischi  catastrofali,  offrirebbe su un piatto d’argento alle Compagnie l’ulteriore business della RC Fabbricati come è già accaduto con l’assicurazione obbligatoria RC Auto, con l’aggravante di esentare le pubbliche amministrazioni   dalla doverosa prevenzione e salvaguardia dell’ambiente e del territorio”  affermano Adusbef e Federconsumatori ricordando che il nostro Paese già vanta il record delle polizze auto obbligatorie tra le più care del mondo (+80% rispetto a Francia, Spagna e Germania).

“Pensare – come sta facendo il Governo- di aggiungere ulteriori balzelli sulle spalle degli italiani, con l’imposizione dell’ennesima assicurazione obbligatoria gestita dai privati, per addossare a consumatori,  imprese e famiglie l’obbligo di tutelarsi dagli eventi catastrofali, il dovere di  assicurarsi privatamente per coprire  gli oneri di alluvioni, terremoti ed altre calamità naturali, sussidiando in tal modo l’incapacità degli enti locali e dello Stato nelle attività di prevenzione dell’ambiente e territorio, sarebbe  l’ennesima malefatta di un Governo cinico, che storna alle compagnie gli utili, socializzando le perdite” aggiungono le Associazioni.

Facendo due conti, la copertura da disastri naturali costerebbe tra i 500-600 euro ogni milione assicurato, con  la polizza raddoppiata da 100 a circa 200 euro l’anno a famiglia.

2 Commenti a “Polizza contro i terremoti, Consumatori: ulteriore balzello a danno dei consumatori”

  1. dokky ha detto:

    Questa norma invece avrebbe vantaggi giusti!
    I balzelli sono ben altri!
    Se questa norma esistesse da anni avremmo avuto conseguenze meno nefaste (da un punto di vista economico) in molte zone colpite tra cui L’Aquila e l’Emilia Romagna.
    E’ inutile fare della facile demagogia: se una casa cade è meglio per tutti (sia come tempi che come costi) che venga ricostruita con soldi delle assicurazioni private che con quelli dello Stato (comunque nostri e comunque finanziati con altri nascosti balzelli: da ultimo l’aumento delle marche da bollo).
    Ed inoltre avremmo dei premi assicurativi che premiano le realtà antisismiche a danno delle case e zone costruite con il cartone: chi compra e vive in certe case deve essere consapevole della condizione che ha scelto.

  2. maria luisa ha detto:

    sempre + chiaro che siamo governati da incapaci!