RC Auto, Supermoney: in Campania prezzi record, ma incidenti sotto la media

In Italia il prezzo dell’assicurazione auto è molto elevato (ormai è noto), ma al Sud è quasi proibitivo e tocca tariffe da record. Esiste una correlazione diretta tra il prezzo medio dell’assicurazione Rc auto e il numero di sinistri dichiarati dagli automobilisti in ogni regione? La risposta è no ed è quanto risulta dall’ultima analisi dell’Osservatorio SuperMoney, portale per il confronto delle migliori assicurazioni auto. Un esempio su tutti: la Campania, regione in cui si dichiarano meno incidenti, è anche quella in cui le polizze sono più salate.

Lo studio SuperMoney ha preso in considerazione 350mila preventivi Rc auto inoltrati sul portale negli ultimi 12 mesi, individuando quanti automobilisti hanno dichiarato almeno un sinistro con colpa negli ultimi 5 anni. Il dato più sorprendente riguarda proprio la Campania: gli automobilisti campani si confermano come i più vessati dalle compagnie assicurative, con un prezzo medio della polizza auto pari a 1.164 euro, contro una media nazionale di 702 euro. Analizzando poi i dati per provincia, emerge che i napoletani sono gli automobilisti che si dichiarano più virtuosi: appena il 7,6% dichiara almeno un incidente negli ultimi5 anni, ciò nonostante a Napoli il premio assicurativo medio è il più alto d’Italia, 1.214 euro.

Le compagnie assicurative applicano prezzi eccessivi sulla base di luoghi comuni o i guidatori non raccontano tutta la verità? Statisticamente, al Sud viene registrata una percentuale maggiore di frodi alle assicurazioni, per cui le compagnie cercano di tutelarsi con tariffe elevatissime, penalizzando così anche i guidatori virtuosi, ma d’altra parte, il numero di sinistri dichiarati in Campania è sospettosamente troppo sotto la media.

Sul lato opposto della classifica c’è la Toscana, dove troviamo i guidatori più “spericolati”: il 17,5% degli utenti di questa regione ha dichiarato almeno un sinistro con colpa negli ultimi 5 anni, ma il prezzo della polizza auto (778 euro) è allineato alla media, segno che le compagnie di assicurazione si fidano di più dei toscani. Alla provincia di Massa spetta il record italiano dei guidatori maldestri, con il 20,6% degli utenti che dichiara almeno un incidente.

“Che gli italiani paghino troppo per l’assicurazione auto non è solo una spiacevole sensazione, ma un dato di fatto dimostrato da molte analisi – di febbraio quella dell’Antitrust italiano – che ci vedono al primo posto in Europa per i costi delle polizze assicurative. L’Italia del resto è un Paese dove si fanno tante frodi, soprattutto le cosiddette microfrodi, e quest’ulteriore dato di fatto tenderebbe a giustificare le compagnie assicurative nella loro corsa ai rincari. In realtà – commenta Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney – il nostro è anche il Paese in cui le stesse compagnie non sono impegnate nella lotta anti-frode. Vuol dire che si è innescato quel comodo circolo vizioso: voi frodate, tanto noi vi alziamo i prezzi, criticato giustamente dai consumatori. Nel frattempo che venga istituzionalizzato un efficiente sistema antifrode, per difendersi dai rincari bisogna rimboccarsi le maniche, confrontare molto, visitare siti internet, sentire più agenti, perché questo è quello che può fare la differenza e sono tanti soldi in gioco.”

L’analisi SuperMoney ha, infine, preso in considerazione le diverse professioni svolte dagli automobilisti che dichiarano almeno un incidente. Anche in questo caso è emerso un dato curioso: a livello nazionale, i pensionati conquistano il primo gradino del podio tra i guidatori meno attenti, con il 16,1% di loro che dichiara almeno un sinistro negli ultimi 5 anni. Analizzando i dati regione per regione, scopriamo che gli automobilisti più spericolati sono gli agenti di commercio della Toscana (il 22,55% dichiara almeno un sinistro), mentre i più virtuosi sono gli studenti calabresi (appena il 5,20% ammette almeno un incidente).

 

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