Rc Auto, UNC: no a compensazioni tra Napoli e Bolzano

In materia di Rc Auto l’Unione Nazionale Consumatori punta il dito contro la norma, prevista nella manovra, che prevedrebbe “un meccanismo di compensazione inefficiente, considerato che è normale che un’impresa consideri nel calcolo del premio la sinistrosità di quella zona. Si avrebbe, quindi, un riallineamento che, premiando le zone con più incidenti a danno di quelle con meno sinistri, peggiorerebbe l’efficienza del mercato e finirebbe per determinare uno svantaggio per i consumatori nel loro complesso, facendo innalzare il premio medio”, spiega Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Il Presidente dell’UNC rincara la dose commentando così la dichiarazione del viceministro all’Economia, Massimo Garavaglia, che afferma di non aver mai visto e condiviso la norma: “Il fatto che non l’abbia vista non ci rassicura, il fatto che non l’abbia condivisa, invece, ci fa sperare in una modifica. No, quindi, a compensazioni tra Napoli e Bolzano – prosegue Dona – Siamo contrari, non solo perché si tratterebbe del solito gioco delle 3 carte, che il ministro Di Maio aveva escluso, ma perché alla fine i premi aumenterebbero per tutti” . 

Il Presidente di UNC si esprime anche sulla dichiarazione del sottosegretario al Mise Dario Galli che ha oggi garantito che in nessuno dei provvedimenti del Governo ci saranno aumenti delle assicurazioni auto nelle aree in cui oggi si paga meno. Dona chiede di capire cosa prevede esattamente il testo. “Il punto – afferma – non è se l’aumento per le aree in cui si si paga meno è previsto nel provvedimento. Ovvio che non ci sia! Il punto è come il Governo pensa di ottenere lo sconto del premio per chi risiede nelle province con più sinistri. Se è aumentando la concorrenza, rendendo più efficiente il mercato, combattendo le truffe, bene. Se, invece, vi saranno sconti obbligatori, saranno le compagnie stesse a compensare i minori utili innalzando il premio nelle province più virtuose. Non c’è bisogno, insomma, che sia il Governo a imporre questa traslazione. Ci sarà comunque!” .

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