Aumento Iva, UNC Pomezia: adeguare le ricariche telefoniche a nuove offerte

L’aumento dell’Iva al 22% sta creando dei problemi nelle ricariche telefoniche perché il costo sale di alcuni valori millesimali e questo, di fatto, costringe i consumatori ad acquistare ricariche dall’importo più elevato rispetto a quello desiderato. La segnalazione arriva dall’Unione nazionale consumatori di Pomezia che denuncia anomalie nei costi di ricarica dei telefonini con aumento di spesa per le famiglie.

Cosa accade? Spiega l’associazione: “Prendiamo il caso della Wind: coloro che avevano una offerta ricaricabile “All Inclusive Big” al costo mensile di € 10,00 con 400 minuti di chiamate e 400 sms e internet illimitato si  sono visti adeguare il costo mensile ad € 10,08. Se consideriamo che le ricariche in circolazione sono vendute a tagli di € 5, 10, 15 etc. con cifre non millesimali, come avviene invece per le marche da bollo, significa che se precedentemente per un’offerta “All Inclusive Big” era sufficiente una ricarica da € 10,00, con l’adeguamento dell’IVA al 22% si è costretti ad una ricarica da € 15,00”. L’associazione chiede che siano introdotte ricariche di pari importo alle nuove offerte corrette al rialzo a causa dell’aumento dell’Iva.

Un commento a “Aumento Iva, UNC Pomezia: adeguare le ricariche telefoniche a nuove offerte”

  1. ALBERTO ha detto:

    Intanto ho già reclamato presso la ditta Grttigas, ( fornitore del gas presso san martino buon albergo – Verona -, per aver ricevuto la bolletta di pagamneto , con l’applicazione dell’iva al 22%, per i mesi giugno/settembre , la quale per legge deve essere applivata dal 1° ottobre.Noi consumatori chediamo se l’Agenzia dei Consumatori , si stia muovendo contro lo stato per la truffa.
    saluti,
    A.C.