Banche Venete, MC: “Si approvi emendamento per fondo risarcimento azionisti”

Un emendamento alla Legge di Bilancio prevede un fondo per azionisti e obbligazionisti rimasti coinvolti nel dissesto di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza. Come riportano notizie stampa, esiste un pacchetto di diversi emendamenti, che hanno ricevuto un’approvazione bipartisan, perché sia istituito un fondo per assicurare un risarcimento ai risparmiatori vittime delle banche venete. Il fondo sarebbe alimentato da fondi bancarie e da un meccanismo collegato al collocamento dei Non performing loans (i crediti deteriorati) e riguarderebbe appunto gli azionisti e i risparmiatori di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, con un ammontare dei risarcimenti che dipenderebbe dalla consistenza del fondo.

Il Movimento Consumatori, informa una nota, “saluta con favore la notizia della presentazione di un emendamento presentato da alcuni senatori del Pd alla legge di Bilancio per l’istituzione di un fondo – per risarcire gli azionisti e gli obbligazionisti vittime degli illeciti finanziari che hanno portato alla crisi di Veneto Banca e BpVi – finanziato con il fondo per le frodi finanziarie istituito nel 2005 alimentato dai conti dormienti, con nuovi versamenti da parte del fondo di tutela dei depositi per 50 milioni nei prossimo tre anni e con una parte dei ricavi derivanti dalla vendita degli NPL”. L’associazione chiede che la misura sia approvata in questa legge di Bilancio per dare speranza a migliaia di risparmiatori. Sostiene il segretario generale del Movimento Consumatori Alessandro Mostaccio:  “Movimento Consumatori invita il Parlamento ad approvare l’emendamento che darebbe qualche speranza a oltre 200 mila azionisti oggi rimasti senza concrete prospettive di rimborso. E’ necessario che l’emendamento venga approvato in questa legge di Bilancio e che siano destinate al fondo risorse sufficienti per evitare un’operazione di mera facciata. Del resto è opportuno che siano utilizzate le ingenti risorse da tempo accantonate nel fondo per le vittime delle frodi finanziarie istituito nel 2005 e ad oggi non ancora attivo”.

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