Abi-Censis: otto Italie in cerca di politiche di sviluppo

L’Italia non è soltanto un paese a metà tra Nord e Sud, ma può essere divisa anche in 8 parti: sono aree territoriali ben identificate, in cerca di politiche di sviluppo. È quanto emerge dalla ricerca “Territorio, banca, sviluppo – I sistemi territoriali dentro e oltre la crisi”, curata dall’Abi e dal Censis, presentata oggi a Roma. Cinque gli assi su cui delineare queste azioni: innovazione, internazionalizzazione, sistemi di garanzia del credito, reti d’impresa, semplificazione e superamento vincoli burocratici.

Le numerose minacce e le opportunità che emergono dalla segmentazione territoriale sono la prova di una domanda di politiche economiche che spesso tardano ad arrivare, o che talvolta non appaiono tarate sulle effettive esigenze dei territori. Sono 8 i grandi segmenti territoriali che permettono di ragionare sulle diverse vie di uscita dalla crisi, partendo dalle energie che ciascun gruppo territoriale è capace di esprimere.

Le banche sono pronte a valorizzare la vitalità dei territori, ma il settore non può guidare da solo la ripresa. Servono politiche economiche organiche e chiare in grado di rafforzare i fondamentali del Paese.

Quali sono le azioni necessarie? Una definita politica industriale che indichi i settori strategici su cui il Paese intende investire le risorse pubbliche e le azioni di sostegno all’export. Occorrono poi politiche economiche per l’innovazione; per sostenere l’internazionalizzazione; per potenziare sistemi di garanzia del credito, che mitighino il rischio in una fase di diffusa insolvenza; per incentivare le reti di collaborazione, per un’azione delle Pubbliche Amministrazioni che, soprattutto al sud, non impongano vincoli burocratici e pesi ulteriori ad un sistema d’impresa  fiaccato da anni di crisi. Emerge con evidenza che banca, impresa, sistema sociale e territori sono strettamente legati. Dalla capacità delle politiche pubbliche di cogliere e assecondare i fenomeni di cambiamento dipenderà gran parte delle possibilità di crescita o di ulteriore involuzione per il Paese. Il mondo bancario vuole svolgere a pieno il ruolo di vettore di interventi per lo sviluppo.

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