Abi: rapine in calo. Meno furti anche agli Atm

Dal 2008 ad oggi, le rapine alle filiali bancarie si sono dimezzate, mentre è diminuito di oltre il 15 per cento il numero dei furti alle apparecchiature Atm. È questa la fotografia dell’Ossif, il Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza, a conferma del trend positivo registrato negli ultimi anni. Nel 2011 sono stati 1.097 i colpi allo sportello, con un calo del 22,9% rispetto ai 1.423 registrati nel 2010. In calo del 20,1% anche il cosiddetto indice di rischio – cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli in Italia – che è passato da 4,1 a 3,3, il valore più basso registrato negli ultimi venti anni. Diminuisce anche il bottino medio per rapina, sotto i 23 mila euro, ed in particolare il bottino complessivo che è passato da 33,7 milioni di euro nel 2010 a 25,1 milioni nel 2011 (-25,5%): si tratta dell’ammontare più basso registrato negli ultimi venti anni.Dai dati presentati oggi, emerge che le rapine sono diminuite in 15 regioni (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto) mentre sono aumentate in Calabria, Molise e Toscana. Virtuosa è solo la Valle d’Aosta dove nell’ultimo anno non si è registrata alcuna rapina mentre in Puglia il numero è stazionario.

Risultati positivi anche sul fronte dei furti agli Atm che dal 2008 ad oggi sono scesi di oltre il 15%. Sono diminuiti del 2,2% nel 2011 rispetto al 2010. In particolare, gli attacchi riusciti, 203 pari a circa il 50% del totale, hanno comportato una perdita economica complessiva di 8,8 milioni di euro, il 26,7% in meno rispetto al 2010, mentre il bottino medio per evento è stato superiore ai 43 mila euro (-21,6%). Con riferimento agli attacchi non riusciti, le cause più frequenti di insuccesso per i malviventi sono state la resistenza dello sportello automatico e l’efficacia del sistema di allarme.

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