Agenzie rating, Consiglio Abi ribadisce giudizio negativo

L’Associazione Bancaria Italiana non ha modificato il suo giudizio sulle agenzie di rating. Anzi. Il Consiglio ha ribadito quanto espresso dall’Associazione all’indomani del declassamento di 26 istituti bancari. In quell’occasione l’Abi aveva sostenuto la decisione ‘incomprensibile” in quanto per abbassare il rating delle banche italiane Moody’s aveva infatti tirato in ballo le misure di austerità varate dal Governo Monti, che la stessa agenzia aveva invocato in precedenza disegnando l’outlook negativo delle imprese bancarie.

Il Consiglio ha, allo stesso tempo,  preso positivamente atto delle iniziative varate dal Comitato esecutivo per intervenire formalmente presso le Autorità di vigilanza italiane e europee, contestando la validità dei giudizi espressi dalle società di rating. 

Nel mirino anche i giudizi incoerenti contenuti nell’outlook settimanale diffuso da Moody’s il 28 maggio: si tratta – fanno sapere dall’Abi – di valutazioni che hanno influenzato in maniera pesante l’andamento in borsa delle banche coinvolte. Nel documento, Moody’s si è espressa contro la validazione da parte della Banca d’Italia sui modelli interni di rating delle banche, modelli che consentono di misurare il rischio in maniera più corretta. Anche in questo caso, seguendo ormai una linea di azione, che sta diventando abitudine, Moody’s ha ribaltato il giudizio espresso solo pochi giorni prima quando aveva dato un giudizio positivo sul possibile via libera della Banca d’Italia all’uso dei rating interni, chiarendo che ciò avrebbe potuto ridurre la pressione al ribasso sui rating.

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