Banche, UNC: sì a Commissione parlamentare d’inchiesta

Commissione d’inchiesta sulle banche: c’è il via libera di Camera e Senato. Si dovranno adottare, spiega online il Sole 24 Ore, le iniziative utili a “costituire una commissione parlamentare di inchiesta sul funzionamento del sistema bancario italiano e sui casi di crisi finanziaria che hanno coinvolto alcune banche, che guardi «all’individuazione di eventuali responsabilità degli amministratori, al corretto ed efficace esercizio delle funzioni di vigilanza e controllo nonché all’analisi delle insolvenze che hanno contribuito a determinare tali crisi»”.

La proposta piace all’Unione Nazionale Consumatori. “Meglio tardi che mai! E’ dall’inizio di questa vicenda che chiediamo una commissione parlamentare d’inchiesta, che, a differenza della commissione d’indagine, ha poteri d’autorità giudiziaria e, quindi, può, se c’è la volontà politica, fare luce sulle responsabilità sia degli amministratori che degli organismi di vigilanza” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Che spiega ancora: “L’importante è che gli atti siano poi resi pubblici e che si superi quanto previsto dal decreto legislativo n. 180/2015, ossia che tutte le notizie, le informazioni ed i dati in possesso della Banca d’Italia restino segreti. Una cosa assurda ed inaccettabile che impedisce ai risparmiatori di trovare le prove delle omissioni e delle colpe di chi ha determinato il dissesto delle banche e di chi avrebbe dovuto controllare e vigilare”.

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