BCE lascia tassi invariati e Draghi spiega: “Crescita area euro resta debole”

La Banca Centrale Europea ha deciso di lasciare invariati, allo stesso livello di dicembre scorso, i tassi di interesse: restano quindi all’1% i tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali, all’1,75% quelli sulle operazioni di rifinanziamento marginale e allo 0,25% quelli sui depositi presso la banca centrale.

La decisione è stata spiegata dal Presidente della BCE Mario Draghi, in conferenza stampa: “Sulla base delle nostre analisi economica e monetaria, abbiamo deciso di mantenere i tassi di riferimento invariati. Mentre i tassi di inflazione dovrebbe rimanere superiore al 2% per il resto del 2012, e ci aspettiamo che la velocità con cui crescono i prezzi si moderi in linea con la stabilità dei prezzi. Allo stesso tempo, la crescita economica nell’area dell’euro resta debole, con una maggiore incertezza che pesa sulla fiducia, dando luogo a maggiori rischi al ribasso per le prospettive economiche”.

Draghi ha detto che la Banca centrale europea fornirà liquidità illimitata alla banche “fino alla fine del 2012” ed ha annunciato aste a tre mesi illimitate e tasso fisso per tutto 2012 e fino al 15 gennaio del 2013.

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