BCE taglia i tassi e ribadisce: “economia resta debole”

La Banca Centrale Europea abbassa i tassi di interesse dello 0,25% e per la prima volta quello di riferimento principale scende sotto l’1%, al valore di 0,75%. Il tasso di interesse sui depositi arriva a 0,0% dallo 0,25%, mentre quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale è ridotto di 25 punti base, all’1,50%. I nuovi tassi avranno effetto dall’11 luglio 2012.

Il Presidente della BCE Mario Draghi ha precisato, in conferenza stampa, che l’economia della zona euro “resta debole” e permane “una elevata incertezza” per cui la “ripresa sarà graduale”. La “pressione sull’inflazione é calata ulteriormente”, e l’indice dovrebbe “scendere sotto il 2% nel 2013”. La disoccupazione resta elevata.

Draghi ha ribadito giudizi positivi sui risultati del vertice Ue grazie al quale sono state “gettate le basi” per una Unione più solida nel futuro, per “ristabilire la fiducia” e “avviare una crescita sostenibile”. Draghi ha ricordato anche la prevista attribuzione alla Bce della supervisione unica e la possibilità per i due fondi europei di ricapitalizzare direttamente le banche. Il consiglio direttivo della Bce ha accolto favorevolmente la decisione del vertice Ue di “usare con flessibilità” i fondi europei Esm e Efsf per “stabilizzare i mercati” in funzione anti spread.

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