Black out alle Poste, Consumatori: si risarciscano gli utenti

Sabato scorso alle ore 12 tutti gli uffici postali d’Italia si sono bloccati per l’ennesimo black-out della rete informatica di Poste Italiane. Sono seguiti momenti di tensione tra cittadini bloccati e lavoratori impotenti ad eseguire le operazioni richieste e precettati a rimanere in ufficio oltre la normale chiusura. La situazione che si è venuta a creare ha costretto Cisl Poste a presentare un esposto alla Procura di Roma contro l’amministratore delegato di Poste Italiane affinché vengano ricercate e perseguite le eventuali responsabilità che ne dovessero derivare: “E’ la quarta volta che denunciamo pubblicamente uno dei più gravi disservizi verificatisi nella più grande azienda d’Italia” ha commentato il segretario generale della Cisl Poste, Mario Petitto, che ha annunciato si costituirà parte civile in un eventuale procedimento giudiziario.

“Verificheremo i danni che possono essere stati arrecati ai cittadini” fanno sapere Adusbef e Federconsumatori auspicando che oggi tutti gli uffici siano stati messi in condizione di operare al meglio. Adiconsum, invece, chiede a Poste Italiane, oltre all’avvio di un tavolo di conciliazione, anche che :

•          che vengano riconosciuti i danni documentati dalla clientela e che venga riconosciuto il disagio subito particolarmente dalle categorie più deboli, pensionati, portatori di handicap, ecc.

•          che, a differenza delle conciliazioni già in essere, siano eliminati i tetti economici e le scadenze

•          che le conciliazioni riguardino ritardi e mancati pagamenti relativi a bollette, fatture, contravvenzioni, rate di finanziamento, tasse e tributi, presentazione di domande per Gare e Bandi.

Adiconsum invita i consumatori vittime a rivolgersi presso le proprie sedi territoriali sparse su tutto il territorio nazionale, i cui indirizzi si trovano sul sito www.adiconsum.it – Dove siamo – oppure ad inviare una mail a comunicazioni@adiconsum.it per segnalare i disagi subiti.

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