Carte revolving, Confconsumatori Brindisi attiva servizio SOS per i risparmiatori

Nella crisi generale, meglio non dimenticare i problemi specifici. Questo vale soprattutto per i risparmiatori italiani, che in molti casi hanno a che fare con banche prive di scrupoli. Alcuni strumenti, infatti, possono essere molto pericolosi se usati con scarsa consapevolezza. Ad esempio le carte revolving, quelle carte di credito con modalità specifiche, che permettono di effettuare acquisti immediatamente e di pagare in rate mensili successive.

Purtroppo queste carte hanno tassi di interesse molto alti che, per di più, non si applicano solo alle singole rate, ma anche agli interessi di mora nei casi di mancato pagamento. In questi casi il tasso supera spesso le soglie dell’usura stabilite dalla Banca d’Italia.

Dalle perizie effettuate dalla Procura di Trani, dinnanzi alla quale è in corso un procedimento nei confronti di grandi società finanziarie che offrono carte revolving, è emerso che i tassi di queste ultime, in alcuni casi,  sono giunti fino al 54,21% (in caso di ritardo nel pagamento), cioè oltre il doppio dei limiti del 25,68 % consentiti dalla legge sull’usura per il credito finalizzato all’acquisto rateale per tali tipologie di prestiti.

Confconsumatori – Federazione Provinciale di Brindisi e dall’Associazione Nazionale Dalla Parte del Consumatore ha deciso quindi di attivare il servizio  “S.O.S. carte revolving” per aiutare i cittadini in difficoltà. “Dal 2010, anno nel quale abbiamo cominciato ad occuparci delle problematiche collegate alle carte revolving, ad oggi numerosissimi consumatori si sono rivolti alla nostra Associazione per avere chiarimenti in merito a pagamenti agli stessi richiesti dei quali non solo non riescono a comprendere l’entità ma anche, in alcuni casi, la durata” – afferma l’avv. Emilio Graziuso, responsabile del coordinamento Confconsumatori – Dalla Parte del Consumatore Associazione Nazionale – I consumatori, quindi, che vogliono vederci chiaro devono effettuare dei conteggi dettagliati in merito ai tassi di interesse applicati, al fine di verificare se vi siano gli estremi per chiedere la restituzione delle somme illegittimamente pagate. In tal caso consigliamo di inviare una diffida alla società che ha emesso la carta revolving chiedendo la restituzione del maltolto ed eventualmente, in caso di risposta negativa, promuovere una azione legale per la tutela dei propri diritti”.

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