Caso Ponzellini-BPM, Consumatori: “Recuperare i soldi rubati ai risparmiatori”

Le notizie sull’ennesimo caso di finanza corrotta, quello della Banca Popolare di Milano, scatenano una dura reazione da parte di  Adusbef, Cittadinanzattiva, Federconsumatori e Movimento Consumatori che, in una nota congiunta, prendono una netta posizione contro il malaffare del sistema bancario.

“Le notizie di questi giorni relative all’arresto di Massimo Ponzellini, ex presidente della BPM, delineano un sistema di redistribuzione delle risorse rovesciato, nel quale i soldi dei risparmiatori venivano utilizzati dal banchiere per sostenere politici amici e gruppi malavitosi. Una sorta di Robin Hood al contrario – si legge nella nota – In sostanza, mentre da una parte ai cittadini vengono chieste mille garanzie per ottenere dei crediti anche modesti, a parlamentari e mafiosi sono elargite somme cospicue senza alcuna verifica della effettiva finanziabilità delle società. Ne emerge un sistema di favori e scambi incrociati dal quale i primi ad essere penalizzati sono proprio i risparmiatori”.

Le Associazioni dei consumatori chiedono intanto che si recuperi il maltolto e venga restituito ai clienti della banca. “La vicenda conferma una volta di più l’incapacità degli organi di vigilanza e controllo del settore bancario di intervenire prontamente per tutelare, da una parte, i risparmiatori direttamente coinvolti e, dall’altra, un sistema bancario da anni ai minimi storici per popolarità e trasparenza”.

Le Associazioni ricordano che la Banca popolare di Milano non è nuova a simili scandali: “per anni, infatti, sono andate avanti, malgrado ripetute segnalazioni a Antitrust, Consob e Banca d’Italia da parte delle Associazioni dei Consumatori, sospette attività compiute in seno alla banca, ad esclusivo beneficio di solo alcuni soci, riuniti nell’associazione “Amici della BpM” e rappresentanti solo del 2-3% del capitale sociale, relegando ai margini gli interessi legittimi dei piccoli risparmiatori”.

 

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