Clonazione carta di credito, Abf riconosce rimborso

L’Arbitro Bancario e Finanziario ha dato ragione ad un cliente che aveva subito la clonazione della sua carta di credito disponendo il rimborso delle somme sottratte (€ 1,800,00). Il consumatore, assistito dall’Adusbef Puglia, dopo aver inviato ben tre raccomandata tutte ignorate dalla banca, ha presentato un ricorso all’Abf che ha premiato la tenacia del cittadino anche se non totalmente. “Siamo soddisfatti per il risultato raggiunto solo in parte – ha dichiarato l’Avv. Massimo Melpignano -. Quello che ci sorprende in questa vicenda è l’atteggiamento dell’Abf, organismo di risoluzione delle controversie a cui aderiscono le banche, che ha preso atto del pagamento da parte della banca successivamente all’avvio del procedimento ma ha esonerato la banca dal rimborsare il cittadino di tutte le spese sostenute”. Secondo l’Abf infatti il cittadino può prescindere dall’assistenza legale. “Tutto questo, prosegue l’Avv. Melpignano, ci pare francamente eccessivo. Peraltro nel caso in esame il cittadino (un pensionato) aveva provato a ottenere giustizia autonomamente venendo sistematicamente ignorato dalla banca, che ha pagato solo dopo l’intervento di un legale”.

“Noi non ci fermiamo e questa decisione è stata inviata all’attenzione degli organi competenti (Banca d’Italia, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Cicr) affinche intervengano sul punto per evitare che possa consolidarsi il principio secondo il quale il cittadino capace o dotato di competenze tecniche può difendersi da sé, mentre gli altri devono sopportare il costo di una assistenza tecnico legale anche quando hanno e ottengono ragione contro una banca” conclude l’avvocato.

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