Commissioni bancarie, Altroconsumo chiede che non vengano applicate a scoperti inferiori a 1000 euro

Il dibattito sulle commissioni bancarie è ancora poco chiaro. E’ stata corretta la norma che ne chiedeva l’annullamento (art. 27 del decreto liberalizzazioni), ma il Parlamento ha comunque chiesto di aprire una riflessione in merito, con un tavolo tra banche, associazioni dei consumatori e di categoria.

L’Associazione bancaria italiana ha apprezzato la modifica del Governo di una norma che rischiava “di avere un impatto negativo sull’accesso al credito che avrebbe provocato effetti nocivi per le banche, le imprese, le famiglie”. “Le banche hanno urgente bisogno di recuperare e accrescere redditività per sostenere ancora meglio famiglie e imprese – ha detto il Presidente dell’Abi Giuseppe Mussari – Hanno bisogno di agire con la giusta operatività e collaboreranno con impegno alle attività di monitoraggio previste dal decreto”.

Intanto Altroconsumo denuncia il fatto che numerosi correntisti, in questi giorni, stanno ricevendo dalla propria banca l’avviso che entro fine aprile verrà introdotta la nuova commissione di istruttoria veloce. Si tratta di una commissione prevista per il correntista che va in scoperto pur in mancanza di un fido; la legge prevede che paghi solo una commissione di “istruttoria veloce” secondo le disposizioni della delibera del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (Cicr). Ma il Cicr non ha ancora emanato nulla.

Per questo Altroconsumo ha sollecitato un intervento per indicare i casi in cui questa spesa non è dovuta. La richiesta dell’Associazione è che questa non venga applicata per scoperti di entità inferiore o pari ai 1.000 euro o di durata inferiore o pari ai 30 giorni. I consumatori che stanno ricevendo una comunicazione dalla banca sull’applicazione a breve di una commissione di istruttoria veloce sullo scoperto di conto,  possono segnalare la cosa a commissioni.bancarie@altroconsumo.it. La segnalazione aiuterà a portare avanti la richiesta di Altroconsumo al ministero dell’Economia e alla Banca d’Italia.

 

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