Commissioni bancarie, si discute ancora su cosa fare

Il decreto legge sulle liberalizzazioni sta per essere approvato: il via libera definitivo è previsto per domani sera, ma oggi pomeriggio parte il voto di fiducia alla Camera. Ancora poco chiaro il dibattito sulla norma che azzera alcune commissioni bancarie in caso di linee di credito o concessione di affidamenti.  

Chi sperava nell’annullamento delle commissioni si era già dovuto arrendere dopo il voto del Senato al dl liberalizzazioni: per un errore nella trasmissione del testo di un emendamento del Pd era passata la norma che cancellava le commissioni sugli affidamenti. Ma l’errore era già stato riparato con un emendamento al decreto semplificazioni che annullava solo le commissioni delle banche che non rispettano le norme sulla trasparenza fissate dal Cicr, il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio .

Oggi con un ordine del giorno bipartisan Pdl, Pd e Terzo Polo hanno chiesto al Governo di emanare in tempi rapidi un provvedimento che coordini la norma con il Testo Unico Bancario, per minimizzare gli effetti ma anche contenere i costi. In poche parole si dà mandato al Governo di limitare la nullità delle commissioni alle sole banche che non si adegueranno alle future regole sulla trasparenza fissate dal Cicr.

L’ordine del giorno chiede, inoltre, l’istituzione di un Tavolo di lavoro con l’Abi, le Associazioni rappresentative degli altri settori produttivi, il ministero dell’Economia e il ministero dello Sviluppo Economico per seguire e valutare l’efficacia delle iniziative già prese in questo campo. Infine, si invita il Governo a presentare una relazione al Parlamento in materia di concorrenza e tutela della trasparenza nel settore bancario e finanziario e ad adoperarsi affinché in Europa siano promossi prestiti in favore delle piccole e medie imprese e la revisione dei parametri UE sulla patrimonializzazione delle banche, in considerazione della specificità del sistema bancario italiano.

 

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