Commissioni interbancarie e carte di credito, Commissione UE studia proposta

La Commissione Europea ha annunciato che adotterà una proposta legislativa sulle commissioni interbancarie multilaterali (MIF) sui pagamenti con carta, ma ne sta ancora esaminando i dettagli, valutando accuratamente diverse opzioni sulla misura e sulle modalità di regolamentazione delle MIF e sul loro impatto. Così Michel Barnier, Commissario UE responsabile del Mercato interno e dei servizi, risponde alla lettera inviata da Antonio Longo, consigliere del Comitato Economico e sociale europeo, a proposito delle preoccupazioni delle Associazioni dei consumatori  italiane per l’imminente proposta legislativa in materia di MIF sui pagamenti tramite carta.

Barnier ha precisato che nessun operatore del mercato verrà trascurato: l’analisi della Commissione comprende anche la valutazione di potenziali misure di accompagnamento la cui adozione potrebbe evitare conseguenze indesiderate per consumatori e commercianti.

Il Commissario ha assicurato che si sta svolgendo un’analisi complessiva di dati e studi di mercato di vari paesi dell’UE e di altri mercati in cui le MIF sono già state oggetto di regolamentazione. Ad esempio, nei mercati francese o danese si registra una situazione significativamente diversa da quella desolante delineato da alcuni sistemi di carte di credito: in questi casi la riduzione delle MIF ha contribuito a una maggiore accettazione delle carte, a un maggior volume di vendite tramite carta e alla riduzione delle commissioni per i commercianti, con aumenti modesti o trascurabili dei costi per i consumatori.

Nella sua lettera Longo ha fatto riferimento al mercato spagnolo, dove una riduzione delle MIF, secondo uno studio finanziato da MasterCard, avrebbe incrementato i costi di pagamento per i consumatori. “Altri studi sul mercato dei pagamenti in Spagna – scrive il Commissario nella sua lettera – ipotizzano quale principale motivo degli aumenti di prezzo osservati la mancanza di un’autentica concorrenza tra le banche spagnole”.

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