Eba chiede a banche di aumentare capitale, Consumatori diffidano Bankitalia

Venerdì scorso l’European banking authority (Eba), ha chiesto alle banche europee di rafforzare i loro requisiti patrimoniali con aumenti di capitale e non con la cessione di asset (deleverage). L’Eba ha anche sottolineato la necessità di un codice di regole comuni all’interno del quale le banche nazionali devono muoversi.

Secondo Adusbef e Federconsumatori le regole severe valgono per i momenti  economici finanziari normali e non certo per quelli di crisi, come quello attuale. Le Associazioni dei consumatori sottolineano che, secondo la Boston Consulting Group, le banche in tutto il mondo potrebbero essere indotte a tagliare il credito a imprese e famiglie per una cifra pari al 20 % dei loro attivi a causa degli aumenti di capitale imposti dalla crisi, da Basilea 3 e dal provvedimento dell’Eba.

Fino ad oggi, infatti, soltanto in Europa le banche hanno effettuato aumenti di capitale pari a 73 miliardi; soldi che sono stati già abbondantemente inghiottiti dal buco nero della crisi. A questo punto le banche si trovano davanti ad un bivio: aumentare ancora il capitale oppure tagliare il credito a imprese e famiglie (di circa 5 miliardi di euro a livello  mondiale).

Tuttavia, ambedue le strade rischiano di non risolvere il problema ma di aggravarlo in quanto il nuovo capitale che anche l’Eba  vorrebbe far gettare nelle banche rischia di essere a sua volta, come rilevato dal sole24ore di ieri, bruciato nel rogo della crisi.

Tutto questo va a discapito dell’economia reale che, “a causa di irresponsabili regole dettate da regolatori fuori dal mondo, rischia di essere travolta”; a pagarne le conseguenze sono, come al solito,  i più deboli: i consumatori, le famiglie e le piccole e medie imprese.

Adusbef e Federconsumatori diffidano la Banca d’Italia dal fare proprie le raccomandazioni dell’Autorità Bancaria Europea. In caso contrario le Associazioni impugneranno i provvedimenti avanti la giustizia Europea e Nazionale.

Comments are closed.