Editoriale. Portabilità c/c, la battaglia si sposta alla Camera, di A. Longo

Non abbiamo vinto, ma abbiamo evitato di perdere clamorosamente. La partita della portabilità gratuita dei conti correnti bancari rischiava di essere discussa e decisa nelle segrete stanze del Parlamento. Tra tweet  notturni e discussioni sul web siamo riusciti a riprendere il filo del discorso, a far sentire la voce delle associazioni che nessuno, né il Governo, né il Parlamento, né i partiti avevano voluto interpellare.

Ho avuto modo di apprezzare la sensibilità del sen. Del Barba, che pur impegnato in seduta ad oltranza della Commissione Bilancio del Senato mi ha cortesemente e ripetutamente chiamato per spiegare e rispondere alle obiezioni (e anche a qualche battuta un po’ violenta di cui mi scuso). Ma la battaglia non è finita. Si sposta alla Camera, perché alla fine moltissimi emendamenti e subemendamenti non sono stati votati, pur concordati, perché incombeva la scadenza dell’approvazione della Legge di stabilità. Tra questi anche quello firmato da Del Barba e altri senatori Pd e M5S,  che stabiliva il tempo massimo dei 45 giorni per gli adempimenti regolamentari del MEF e staccava l’introduzione in Italia della portabilità gratuita dall’approvazione della Direttiva comunitaria.

Parleremo con i deputati, partendo proprio da quel Pd, che l’intervista di HC chiama in causa alla fine, chiedendo perché non si sappia più nulla del Forum consumatori, dopo l’abbandono dell’incarico di Antonio Lirosi, tornato al MISE.  Questa tematica sarà l’occasione buona per richiamare tutti i partiti alle proprie responsabilità, a partire da quelli di Governo e tra tutti il partito che una volta con Bersani (e Lirosi!) era all’avanguardia nell’ascolto e nella tutela dei consumatori.

 

di Antonio Longo

Direttore HC

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