Le commissioni bancarie dividono il Governo, MC: la norma non si tocca

E’ diviso il governo sulla norma contenuta del decreto Liberalizzazioni che prevede la gratuità del conto corrente fino a 1500 per i pensionati. Se il sottosegretario all’Economia, Gianfranco Paolillo, ha detto che non ci sarà nessun provvedimento ad hoc per correggere la norma sulle commissioni bancarie (che aveva suscitato disappunto nei vertici Abi), Claudio De Vincenti, sottosegretario allo Sviluppo Economico, ha fatto sapere invece che, “il governo è favorevole a modificare la norma sulle commissioni bancarie contenuta nel dl liberalizzazioni se sarà il Parlamento a intervenire”. In attesa che il Governo metta la parola fine alla querelle, il presidente del Movimento Consumatori, Lorenzo Miozzi, si è detto contrario all’eventualità che il Governo ritorni sui suoi passi: “Stiamo parlando della fascia più debole della popolazione, quella già toccata dalle manovre, dall’inflazione crescente, dalla perdita di potere d’acquisto che dura dal 2002 ed ora dovrebbe anche pagarsi il conto corrente?”

“Le banche  – continua Miozzi – non mancano certo di utili e in questo periodo di forte crisi, a nostro avviso non hanno posizioni molto ‘responsabili’ sulla concessione del credito a famiglie e a imprese. Preferiscono investire nei titoli dello Stato piuttosto che assolvere al loro compito di banche. Stupisce, infine, questa accondiscendenza della politica verso gli istituti di credito che non viene condizionata da una qualche concessione delle banche, che in una situazione di crisi come quella italiana, sarebbe doverosa”.

 

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