Legge di Bilancio: riconoscimento per la finanza etica, Banca Etica soddisfatta

Con l’approvazione della Legge di Bilancio, è stato il via libera anche un emendamento sulla finanza etica, con soddisfazione della Banca Etica. L’obiettivo, si legge su fonti stampa, è quello di incentivare le banche a valutare i finanziamenti alle imprese in base a criteri di sostenibilità sociale e ambientale e a investire su no profit, volontariato, ong.

“La finanza etica”, spiega Banca Etica, “da oltre 20 anni in Italia e 40 in Europa, dimostra ogni giorno che è possibile tenere insieme partecipazione, orientamento sociale e ambientale degli impieghi, atteggiamento non speculativo e gestione di complessità bancaria e finanziaria, dando così il suo implicito contributo all’equilibrio e alla stabilità del sistema nel suo complesso”.

La Legge definisce gli operatori bancari di finanza etica e sostenibile in base ad alcuni principi: “a) valutano i finanziamenti erogati a persone giuridiche secondo standard di rating etico internazionalmente riconosciuti, con particolare attenzione all’impatto sociale e ambientale; b) danno evidenza pubblica, almeno annualmente, anche via web, dei finanziamenti erogati di cui alla lettera a), tenuto conto delle vigenti normative a tutela della riservatezza dei dati personali; c) dedicano almeno il 20 per cento del proprio portafoglio di crediti a organizzazioni senza scopo di lucro o a imprese sociali con personalità giuridica, come definite dalla normativa vigente; d) non distribuiscono profitti e li reinvestono nella propria attività; e) adottano un sistema di governance e un modello organizzativo a forte orientamento democratico e partecipativo, caratterizzato da un azionariato diffuso; f) adottano politiche retributive tese a contenere al massimo la differenza tra la remunerazione maggiore e quella media della banca, il cui rapporto comunque non può superare il valore di 5”.

È importante che vi sia il riconoscimento legislativo del valore sociale e ambientale, oltre che economico e finanziario, della finanza etica. Ed è confortante osservare che su di esso, pur nella complessità della situazione attuale, tutte le forze politiche abbiano trovato accordo”, ha affermato il presidente del Gruppo Banca Etica, Ugo Biggeri. “Questa misura rappresenta una significativa novità anche in Europa e nello scenario internazionale, dove legislatori e regolatori tanto si stanno spendendo per definire il migliore assetto di regole del mondo bancario e finanziario”.

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