Milano, Tribunale ordina sospensione di un contratto swap per oltre 5 mln di euro

Il Tribunale di Milano accoglie un ricorso d’urgenza e ordina a Banca Nazionale Del Lavoro S.p.a. di sospendere in via cautelare l’esecuzione di un contratto derivato Interest Rate Swap stipulato da una società appartenente a un importante gruppo multinazionale, quotato e operante nel settore immobiliare, chiamata a saldare a fine giugno un differenziale negativo di circa 700 mila euro. Il Giudice ha intimato a BNL di “astenersi dal procedere ad ulteriori operazioni di addebito di somme a titolo di differenziali relativi al contratto” per un totale stimato di circa cinque milioni di euro, oltre che di “astenersi da qualsivoglia segnalazione alla Centrale Rischi presso la Banca d’Italia inerente le relative esposizioni debitorie”. Si tratta infatti della prima decisione di accoglimento di un procedimento cautelare d’urgenza resa dal Tribunale di Milano.

La società nel 2007 aveva stipulato con BNL un derivato SWAP per coprire un contratto di finanziamento a tasso variabile Euribor + Spread di € 38.500.000 erogato da Westdeutsche Landes Bank.: il successivo andamento decrescente dell’indice Euribor 6 mesi, alla cui copertura del rischio di rialzo lo strumento derivato era appunto finalizzato, ha invece causato perdite per oltre quattro milioni di euro e con proiezioni alla naturale scadenza del derivato per ulteriori 5 milioni e mezzo di addebiti per azzeramento del Mark to market negativo, come stimato al 31/12/2012. La società ha impugnato il contratto contestandone diverse anomalie ravvisabili, sostanzialmente, nel mancato rispetto della disciplina del DLgs 58/98 TUB (artt. 23 VI comma e 21 comma 1 TUF) che impone all’intermediario di comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza per servire al meglio l’interesse del cliente e per l’integrità dei mercati e di operare in modo che il cliente sia sempre adeguatamente informato. La società denuncia anche che, pur avendo sottoscritto una autocertificazione di operatore qualificato, la banca era tenuta ad informare anche in merito allo sbilancio iniziale del contratto determinato dalla presenza di un costo occulto del prodotto finanziario erogato.

Il 2 ottobre prossimo la prima udienza della causa di merito.

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