Mps, Consiglio di Stato respinge ricorso Codacons contro Monti bond

Respinto il ricorso del Codacons per il blocco dei Monti bond a favore del Monte dei Paschi di Siena. Questa volta a pronunciarsi è il Consiglio di Stato dopo che già il Tar del Lazio aveva respinto il ricorso lo scorso 21 febbraio.

Nell’ordinanza, il Consiglio di Stato sottolinea sempre lo stesso difetto di legittimità del ricorrente:  “il ricorso si definisce anzitutto come proposto a tutela dei cittadini e contribuenti”. Ma “così, esso manifesta il carattere sostanziale di un’inammissibile azione popolare, perché non è nei soggetti qui ricorrenti ravvisabile una posizione differenziata, necessaria – secondo le regole generali del processo amministrativo – per potere distinguere la loro posizione al fine di agire in giudizio”. Inoltre, sempre secondo il Consiglio di Stato, il ricorso non rientra nell’ambito specifico di legittimazione definito dal Codice del consumo, le cui relative normative “escludono espressamente dal rispettivo ambito di applicazione i servizi finanziari”, ivi inclusi i servizi bancari e del settore del credito.

Ma il Codacons ancora una volta non ci sta e si rivolge al Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso, inviando una lettera con la richiesta alla Commissione di ritirare l’autorizzazione temporanea all’operazione Mps rilasciata dall’istituzione europea, alla luce dei nuovi fatti emersi.

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