Osservatorio: mutuo casa, l’Unione Europea impone più tutele per i consumatori

Una delle scelte più importanti che chi vuole comprare casa si trova a dover affrontare è quella relativa al tipo di mutuo. Ne esistono infatti tipologie diverse, motivo per cui è bene documentarsi a fondo. Per chi avesse dimestichezza con internet, ad esempio, informarsi sui mutui online può essere una buona idea, dal momento che generalmente offrono condizioni più convenienti rispetto a quelli tradizionali.

Da oggi, richiedere un mutuo online sarà un’operazione più semplice per tutti i consumatori europei, alle prese con spread, percentuali, indici e altri termini spesso accessibili solo gli addetti ai lavori. La novità, che riguarderà ovviamente anche chi volesse sottoscrivere un finanziamento tradizionale, viene dall’Unione Europea e si pone come tentativo di ridurre l’asimmetria fra cittadini e banche.

In particolare, gli istituti di credito dovranno fornire più informazioni sui rischi connessi alle varie tipologie di finanziamento, più strumenti per il corretto calcolo della rata del mutuo, e più tutele contro le oscillazioni spesso insostenibili dei tassi di interesse variabili. Inoltre, il sequestro immobiliare in caso di morosità diventerà l’ultima strada percorribile.

Sono queste quindi le nuove norme che regolamenteranno l’erogazione del mutuo casa, riunite in una risoluzione appena approvata dal Parlamento europeo, il quale ha chiesto al Consiglio uno snellimento dei tempi per la diffusione del testo nei vari Paesi.

A cosa porteranno queste nuove regole? Sicuramente ad una maggiore tutela del cittadino che, grazie alla consegna di un documento obbligatorio, sarà informato su tutte le caratteristiche del mutuo che è in procinto di sottoscrivere. Questo documento, è modulo che contiene tutte le informazioni che riguardano il mutuo, una sorta di consulenza per il mutuo casa, come il costo totale e la possibilità di rischi che potrebbero insorgere a lungo termine.

Dopo la consegna del modulo, il cittadino ha poi diritto ad un periodo di riflessione di sette giorni, prima di decidere se firmare o meno il contratto. Lo scopo primario della risoluzione è una maggiore protezione del cittadino durante la restituzione del mutuo, soprattutto in un momento di difficoltà economica come questo.

La tutela riguarda non solo i cittadini, ma anche le banche, come sostiene il correlatore per il Ppe, Alfredo Pallone: “Da un lato, è stato protetto il settore bancario da una ingessatura che avrebbe soltanto aumentato la burocrazia e i costi e, dall’altro, sono stati tutelati gli interessi dei consumatori assicurando una migliore tutela ed una maggiore informazione”.

Le caratteristiche del mutuo dovranno essere adeguate alle condizioni economiche del cliente, con l’abolizione della penalità in caso di rimborso anticipato e commissioni di mora in linea con i costi effettivi. Infine, il pignoramento immobiliare in caso di insolvenza dovrà essere considerato come l’ultima risorsa per la banca di rientrare del capitale prestato. La vendita all’incanto dell’immobile dovrà comunque essere realizzata al miglior prezzo e il cittadino che perde la casa non sarà lasciato senza un’abitazione alternativa.

 

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