Osservatorio: under 35, uno su tre ha meno di mille euro sul conto

L’Osservatorio SuperMoney ha effettuato uno studio sui giovani e il risparmio. Nelle banche italiane, da quanto è emerso, i conti correnti degli under 35 spesso hanno meno di mille euro, il che li obbliga a delle operazioni molto limitate, come per esempio l’impossibilità di avere una carta di credito. Ma per cercare, come si dice, di cavare il ragno dal buco, si può decidere di mettere i migliori conti correnti a confronto in modo da trovare quello che ci dia l’accesso al servizio più completo anche se si ha una disponibilità economica limitata.

Una delle ragioni che potrebbero portare i giovani ad avere poca liquidità sul conto può essere dovuta al fatto che, nonostante i conti correnti siano il prodotto bancario per antonomasia, i costi da valutare al momento della scelta sono tanti, e quindi si preferisce farsi accreditare solo lo stipendio e tenere il resto dei (pochi) risparmi da un’altra parte.

La ricerca è stata effettuata su un campione di 10 mila richieste di informazioni che sono arrivate al sito in materia di conti online da Gennaio ad oggi. Stando a queste richieste, il 27% non supera i mille euro sul conto e più della metà (il 54%, ndr) non può neanche richiedere una carta di credito presso la banca in cui ha depositato i propri risparmi, che sia Fineco, ING Direct o altre.

Ma veniamo alle cifre: la giacenza media dei consumatori più giovani ammonta a 4.788,47 euro a livello nazionale, ma guardando regione per regionele Marche si prendono la vetta della classifica con 6.644,03 euro di saldo medio, mentre sul versante opposto è il Molise la regione più “povera” con 1.632,36 euro.

Queste le parole di Andrea Manfredi, AD di SuperMoney, sulla ricerca: “I dati su under 35 e conti correnti purtroppo non ci sorprendono. Come si potrebbe, del resto, richiedere una carta di credito se non si può offrire alla banca alcuna garanzia sul proprio reddito? Forse sarebbe ora di rimettere mano seriamente alle politiche del lavoro: allora sì, che i conti correnti di giovani e meno giovani tornerebbero a ispirare sicurezza”.

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