Poste Italiane va in missione a Pechino

Poste Italiane “in missione” in Cina insieme al Ministero dello Sviluppo economico. Poste partecipa infatti alla missione in Cina promossa dal Ministero “con l’obiettivo di consolidare i rapporti di collaborazione commerciale e le partnership tecnologiche che l’azienda ha avviato già da alcuni anni con Pechino”, informa una nota stampa.

Il Gruppo Poste Italiane è già attivo nel Paese asiatico nei settori finanziario, assicurativo, postale e nel mercato del money transfer. Nel frattempo, è stato avviato un monitoraggio sull’andamento del servizio di interoperabilità delle carte di credito con China Union Pay International (Cup), il principale circuito cinese di carte di pagamento e di servizi interbancari, gestore di oltre 3 miliardi di carte di credito. In base all’intesa i possessori di carte di credito appartenenti al circuito cinese di Cup possono accedere alle operazioni finanziarie e di prelievo di contante dai 7.000 sportelli automatici di Poste Italiane presenti in tutta Italia. Nei primi mesi di attività del servizio è emerso un cospicuo volume di denaro prelevato da visitatori cinesi in Italia dagli sportelli Atm Postamat, pari a quasi 200 milioni di euro. L’accordo estende ai possessori delle carte aderenti al circuito China Union Pay anche altri servizi offerti da Poste Italiane attraverso la rete degli ATM e mira a sviluppare il servizio di trasferimento fondi internazionali da carta a carta.

Grazie ad un accordo sottoscritto fra Poste Italiane e China Post per i pacchi internazionali fino a 2 kg di peso in entrata ed uscita, i volumi import sono raddoppiati e l’export è cresciuto del 40%. Poste Italiane e China Post hanno infine stabilito l’avvio entro il primo trimestre 2014 del servizio di money transfer attraverso Eurogiro per la popolazione cinese residente in Italia, introducendo anche il servizio di Cash on delivery. Il mercato del money transfer tra Italia e Cina vale, secondo i dati diffusi dalla Banca d’Italia, circa 2,5 miliardi di euro, ovvero il 34% dell’intero volume annuo di trasferimenti dall’Italia all’estero.

Un commento a “Poste Italiane va in missione a Pechino”

  1. Giusy ha detto:

    Fantastico…prima di consolodare le partenership tecnologiche con Pechino dovrebbe migliorare i suoi rapporti con i cittadini italiani,che aspettano da giorni l’arrivo dei pagamenti mini-Imu e Tares salvo poi doversi attivare autonomamente per provvedere al pagamento!Il trionfo dell’incoerenza!