Poste, via agli aumenti. Federconsumatori: inaccettabili

Sono scattati lunedì gli aumenti dei servizi postali. Si passa da 70 a 80 centesimi per i francobolli la posta prioritaria. Vale per le buste che pesano fino a 20 grammi (chi ha in casa francobolli da 70 centesimi li può utilizzare facendo l’integrazione. Se in tabaccheria non si trova il bollo da 10 bisogna andare all’ufficio postale per il timbro integrativo). E’ pari, invece, a 40 centesimi l’aumento per le raccomandate sempre fino a 20 grammi di peso. Si va 3,60 euro a 4. Per quanto riguarda i pacchi sono due le fasce di peso per i pacchi nazionali: fino a 10 chili si spendono 9 euro, una tariffa che diminuisce, vanno a 12 euro quelli che superano questo peso. Per gli internazionali dipende dal paese in cui si spedisce. Calo anche per gli atti giudiziari le cui notifiche costeranno 60 centesimi in meno.

“E’ intollerabile che, in un momento così difficile per il Paese e per i cittadini, si dia il via libera ad aumenti di questo tipo”. E’ il commento di Federconsumatori secondo cui “attraverso questa operazione, Poste Italiane, che già ha ampi margini di guadagno sul versante dei servizi bancari e delle lotterie, miri ad incrementare anche gli incassi provenienti da un servizio universale sempre più scadente e caro”.

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