Privatizzazione Poste, Consumatori: garantire servizio universale

E’ all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri in corso questo pomeriggio a Palazzo Chigi la determinazione dei criteri di privatizzazione di Poste Italiane. La conferma, del resto, era arrivata ieri dal ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, che a margine del World Economic Forum di Davos aveva detto in tema di privatizzazioni: “Si comincia con il 40% di Poste. Poi vediamo”. Per le associazioni dei consumatori, è fondamentale garantire il rispetto del servizio universale.

“La privatizzazione delle poste non è un fatto negativo a priori, l’importante è che, nella realizzazione di tale piano, non si perdano mai di vista i diritti dei cittadini – commentano Federconsumatori e Adusbef – In particolare dovrà essere sempre garantito il servizio universale a tutti i cittadini”.

Altra richiesta: niente regali alle banche. “Inoltre, non vorremmo che la privatizzazione comportasse un azzeramento della concorrenza nel settore dei servizi bancari. Si tratterebbe dell’ennesimo regalo alle banche e dell’ennesima penalizzazione degli utenti, altrimenti costretti a “usufruire” dei conti correnti più cari d’Europa – proseguono le due associazioni – Tenendo bene a mente tali principi, il Governo deve impegnarsi concretamente circa la destinazione dei fondi ricavati dall’intera operazione, che chiediamo siano vincolati esclusivamente al rilancio del potere di acquisto delle famiglie ed alla realizzazione di un piano per la ripresa dell’occupazione, in particolare quella giovanile”.

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